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Discarica per Rifiuti Non Pericolosi (RSU) di Modena AREA 3

Via Caruso 150, Modena

  • 1 / 3   Discarica RSU di Modena AREA 3 - foto 1
  • 2 / 3   Discarica RSU di Modena AREA 3 - foto 2
  • 3 / 3   Discarica RSU di Modena AREA 3 - foto 3

Le discariche per rifiuti non pericolosi RSU 1,2,3,4,5 sono ubicate all’interno del comparto impiantistico denominato “Area3” nel Comune di Modena, a circa 6 Km a nord-est del centro storico, tra le località Albareto e Navicello. L’Area impiantistica Herambiente di Via Caruso comprende, oltre alla discarica in oggetto, le discariche per rifiuti speciali non pericolosi RSI1 ed RSI2, la discarica esaurita ex 2° categoria tipo B per scorie da inceneritore ed un impianto di stoccaggio, selezione, trattamento e recupero per rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Tipo discarica
    RSU non Pericolosi (ex 1 categoria), rifiuti speciali assimilabili ai rifiuti urbani
    Operatività
    in gestione post-operativa dal 2016, con esaurimento dei conferimenti avvenuto nel 2008
    Volume utile complessivo
    volumetria originale di progetto di 1.410.000 m³ (RSU5)

    Il percolato confluisce per gravità nelle reti di raccolta sul fondo delle discariche e da qui a specifiche stazioni di sollevamento per essere inviato tramite condotta ("percolatodotto") ad impianto di trattamento autorizzato. Nella stessa rete di raccolta confluisce anche il percolato estratto da specifici pozzi di estrazione perimetrali.

    Il biogas prodotto dalle discariche è prelevato da sistemi di captazione costituiti da pozzi di drenaggio perforati sulle discariche che, attraverso le reti di adduzione (tubazioni in HDPE), lo convogliano alle centrali di aspirazione.
    Il biogas estratto dalla discarica RSU5 viene recuperato energeticamente da un motore a ciclo otto con potenza elettrica installata pari a 990 kWe ed, in caso di fermo impianto, viene trattato in torcia ad alta temperatura. L'energia elettrica prodotta viene immessa in rete di distribuzione esterna.
    Il biogas estratto dalle discariche RSU1-2-3-4, non idoneo per il recupero energetico, viene avviato alla combustione in torce ad alta temperatura.

    Le discariche RSU3 e RSU4 non sono provviste di rivestimento impermeabile del fondo e delle sponde; sono state comunque realizzate su una formazione geologica di depositi coesivi di natura prevalentemente limoargillosa che funge da barriera naturale con potenzialità equivalente alla barriera di confinamento prevista dal D.lgs. 36/03

    Il progetto di sistemazione finale è stato realizzato in equivalenza alla normativa vigente e si compone sostanzialmente dei seguenti strati a partire a partire dall'alto verso il basso:

    • strato superficiale di copertura con spessore 1 m di terreno vegetale per la messa a dimora delle specie vegetali previste dal piano di ripristino ambientale;
    • geocomposito per il drenaggio delle acque di infiltrazione;
    • strato minerale in argilla compattata con spessore 0,50 m e conducibilità idraulica ≤ 10-8 m/s o, in alternativa, materassino geocomposito bentonitico;
    • Strato di drenaggio biogas di spessore almeno 0,50 m e strato di regolarizzazione, realizzati con le macerie recuperate dal sisma dell'anno 2012.

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della discarica sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque sotterranee;
    • acque corpi idrici superficiali;
    • percolato;
    • composizione biogas;
    • emissioni convogliate torcia biogas;
    • emissioni convogliate motore biogas per la produzione di energia elettrica;
    • emissioni diffuse dal corpo discarica;
    • qualità dell'aria;
    • rumore;
    • morfologia del corpo discarica;
    • parametri meteoclimatici;
    • rifiuti prodotti (quantità percolato smaltito e biogas prodotto);
    • produzione energia elettrica da combustione biogas.
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