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Discarica per Rifiuti Non Pericolosi (RSI2) di Modena AREA 3

Via Caruso 150, Modena

  • 1 / 3   Discarica RSI2 di Modena AREA 3 - foto 1
  • 2 / 3   Discarica RSI2 di Modena AREA 3 - foto 2
  • 3 / 3   Discarica RSI2 di Modena AREA 3 - foto 3

Le discariche per rifiuti speciali non pericolosi RSI 1 ed RSI2 sono ubicate all’interno del comparto impiantistico denominato “Area3” nel Comune di Modena, a circa 6 Km a nord-est del centro storico, tra le località Albareto e Navicello. L’Area impiantistica Herambiente di Via Caruso comprende, oltre alle discariche in oggetto, le discariche per rifiuti non pericolosi RSU 1,2,3,4,5, la discarica esaurita ex 2° categoria tipo B per scorie da inceneritore ed un impianto di stoccaggio, selezione, trattamento e recupero per rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti stabilizzati e solidificati con leganti idraulici provenienti esclusivamente dall'impianto di inertizzazione "SOLIROC" interno al comparto (attualmente dismesso).
    Operatività
    in gestione post-operativa dal 2016, con esaurimento dei conferimenti avvenuto nel 2007
    Volume utile complessivo
    ad oggi il complesso delle discariche "RSI" è suddiviso dalla linea alta velocità in due corpi. Il corpo a Nord della linea alta velocità ("RSI1") con un volume di circa 131.200 m³ ed il corpo a Sud della linea alta velocità ("RSI2") con volume complessivo di circa 399.450 m³

    Drenaggio orizzontale sul fondo discarica da cui il percolato è recapitato alla vasca di stoccaggio. Il percolato estratto, mediante autobotte, viene quindi inviato in impianti di trattamento autorizzati.

    Il rifiuto collocato in discarica è a matrice inorganica (rifiuto proveniente dal ciclo di trattamento svolto presso l'impianto "Soliroc"), non comportando quindi lo sviluppo di biogas.

    Il fondo e le pareti dell'invaso non sono stati dotati di sistemi di impermeabilizzazione artificiale, mentre è stato rivestito con telo impermeabilizzante il drenaggio del percolato.
    La discarica è realizzata su una formazione geologica di depositi coesivi di natura prevalentemente limoargillosa che funge da barriera naturale con potenzialità equivalente alla barriera di confinamento prevista dal D.lgs. 36/03.

    Il progetto di sistemazione finale è stato realizzato in equivalenza alla normativa vigente e la copertura sommitale della discarica si compone sostanzialmente dei seguenti strati a partire dall'alto verso il basso:

    • strato superficiale di copertura con spessore 1 m di terreno vegetale;
    • strato per il drenaggio delle acque di infiltrazione in materiali inerti con spessore 0,50 m;
    • strato minerale in argilla compattata con spessore 0,50 m e conducibilità idraulica ≤ 10-8 m/s.
    • Secondo quanto autorizzato dal nulla osta rilasciato dalla Provincia di Modena, nel corso del 2017 è stato realizzato su una porzione della sommità della discarica, a cura dell'adiacente Centro fauna selvatica "IL PETTIROSSO" onlus, un recinto per la realizzazione del progetto di studio e conservazione della lince

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della discarica sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque sotterranee;
    • acque corpo idrico superficiale;
    • percolato;
    • qualità dell'aria;
    • rumore;
    • morfologia corpo discarica;
    • parametri meteoclimatici;
    • rifiuti prodotti (quantità percolato smaltito).
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