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Discariche di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di Ravenna

S.S. 309 Romea km 2.6, Ravenna

  • 1 / 1   Dettaglio discarica

Le Discariche si trovano a Ravenna presso il Comparto di Herambiente S.p.A. al km 2,6 della S.S. 309 Romea, comprendente anche l’impianto di Trattamento Chimico Fisico (TCF) di rifiuti liquidi pericolosi e non pericolosi, l’impianto di trattamento fanghi DISIDRAT, l’Impianto di Recupero Energetico (IRE) da CdR/CSS con annesso impianto di produzione CdR/CSS, la discarica esaurita per rifiuti pericolosi, le discariche per rifiuti non pericolosi 1°, 2°, 3°, 4°, 5°, 6°, 7°, 8° e 9° settore ed il centro di stoccaggio provvisorio e pretrattamento di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi
    Operatività
    il 3° stralcio è in gestione post-operativa (con esaurimento dei volumi a far tempo dal 2008), il 1°/2° e 4° stralcio sono in gestione operativa ma con volumi esauriti a fine 2016.
    Volume utile complessivo
    1.110.000 m³

    Il percolato generato è raccolto nel corpo rifiuti, separatamente per ogni stralcio, tramite una rete drenante di tubi microfessurati in HDPE e da un sistema di estrazione che lo convoglia in una linea di raccolta collegata con un sistema di vasche di stoccaggio. Successivamente, con autobotti o direttamente tramite condotta, viene avviato all'impianto di trattamento chimico-fisico di Herambiente, presente all'interno del Comparto stesso, oppure presso impianti esterni autorizzati.

    Le tipologie di rifiuti smaltite nelle discariche, per la maggioranza non biodegradabili, comportano una produzione di biogas del tutto trascurabile, pertanto non sono presenti opere finalizzate alla captazione e allo smaltimento del biogas.
    Sulla sommità della discarica 3° stralcio è stata installata in via sperimentale una membrana a doppio stadio di ossidazione (altresì definita biofiltro di ossidazione, biocopertura o Barriera Passiva di Ossidazione del Metano - BPOM), che viene sottoposta a periodici monitoraggi e al momento le quantità di biogas rilevate risultano, come previsto, molto modeste.

    Sono state adottate differenti scelte costruttive per i diversi stralci al fine di garantire l'impermeabilizzazione delle vasche di discarica.
    Per le discariche 3° e 4° stralcio è presente una impermeabilizzazione composita doppia, che in parte (impermeabilizzazione primaria) svolge la funzione di rivestimento artificiale (barriera minerale compattata e geomembrana in HDPE), in parte (impermeabilizzazione secondaria) svolge la funzione di completamento della barriera naturale (secondo strato spessore 1 m di argilla e geomembrana in HDPE). Sopra il pacchetto di impermeabilizzazione è presente per ogni stralcio lo strato in ghiaia per il drenaggio di fondo del percolato.

    In sintesi la composizione del sistema barriera, partendo dagli strati superiori, è la seguente:

    • strato drenante in ghiaia lavata;
    • geomembrana superiore impermeabile in HDPE;
    • barriera minerale impermeabile primaria;
    • geomembrana inferiore impermeabile in HDPE;
    • barriera minerale impermeabile secondaria.

    La copertura della porzione sommitale per gli stralci non ancora dotati di copertura definitiva verrà realizzata in due fasi distinte:

    Copertura Provvisoria: consiste nella realizzazione di uno strato di regolarizzazione costituito da materiale terroso con spessore di 30 cm da realizzarsi al termine dei conferimenti in ciascun settore. La copertura provvisoria delle scarpate della discarica viene realizzata gradualmente mano a mano che procede il conferimento in epigeo dei rifiuti.

    Copertura Definitiva o Capping: prevede la messa in opera di un sistema di barriera multistrato composto dai seguenti elementi indicati dall'alto verso il basso:

    • geosintetico superficiale per il controllo dell'erosione;
    • strato superficiale di terreno vegetale e/o terreno di recupero;
    • geocomposito di rinforzo (sulle scarpate);
    • geocomposito per il drenaggio delle acque di infiltrazione;
    • materassino geocomposito bentonitico (sulla zona sommitale);
    • barriera a bassa conducibilità idraulica (geomembrana in HDPE);
    • strato drenante di rottura capillare;
    • strato di regolarizzazione.

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti delle Discariche sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque sotterranee;
    • acque superficiali (corpi recettori);
    • percolato;
    • particolato atmosferico;
    • emissioni diffuse dal corpo discarica (solo per la discarica 3° stralcio);
    • qualità dell'aria (Sostanze odorigene);
    • morfologia del corpo discarica;
    • parametri meteoclimatici;
    • rifiuti prodotti (quantità percolato smaltito).
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