Logo stampa
800 185 075 800 185 075

Discarica per Rifiuti Non Pericolosi di Imola, località Tre Monti

Via Pediano 52, Imola (BO)

  • 1 / 1   Dettaglio Impianto discarica

Discarica controllata per rifiuti non pericolosi, urbani e speciali assimilati agli urbani

La discarica si trova nel territorio comunale Imola all'estremità Sud, in area collinare calanchiva, tra quota 150 e 230 m. s.l.m. ed è a distanza di 9 km dalla città.
La collocazione è al centro del territorio complessivo dei comuni serviti, che formano il bacino di utenza ove opera il Gruppo Hera. I comuni interessati appartengono alla Provincia di Bologna (area Imolese), alla Provincia di Ravenna (area Faentina) ed alla Provincia di Firenze (Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio).

Pagina aggiornata al 4 gennaio 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti non pericolosi urbani, speciali assimilati agli urbani e fanghi non tossico-nocivi
    Operatività
    Il lotto III da 1.500.000 tonnellate è esaurito da ottobre 2016
    Saturazione prevista
    2016
    Prescrizioni su quantità di conferimento
    250.000 t/anno di rifiuti a smaltimento e 50.000 t/anno di rifiuti a recupero relativi al III lotto in gestione operativa
    Volume utile complessivo
    4.175.000 m³, pari a 3.758.000 ton di rifiuti, corrispondenti ai lotti 1 e 2 attualmente esauriti
    2.094.000 m³ pari a 1.500.000 ton di rifiuti a smaltimento (relativi al 3° lotto entrato in esercizio dall'agosto del 2010)
    Tipologia di coltivazione
    strati di spessore di circa 5 metri

    I rifiuti ammessi in deposito all'interno della discarica devono seguire e rispettare i requisiti del Piano di gestione operativa approvato dalla Provincia.
    Le attività di movimentazione e abbancamento hanno lo scopo di garantire la messa a dimora dei rifiuti, in modo tale da rendere minimo l'impatto con l'ambiente, formando con gli stessi, strati sovrapposti, compattati al fine di massimizzare la densità dei rifiuti collocati. Nel contempo occorre mantenere una elevata stabilità al deposito accumulato e minimizzare le infiltrazione da precipitazioni meteoriche e quindi la formazione di percolato e la penetrazione nel corpo discarica di insetti ed altri animali.
    A fine di ogni giornata lavorativa i rifiuti vengono coperti con diverso materiale, quale (dall'alto al basso):

    • Teli a carbone attivo per l'abbattimento degli odori;
    • Terreno di scavo od altro materiale inerte;
    • Frazione organica stabilizzata, proveniente dalla lavorazione dei rifiuti urbani stessi.

    Il percolato, raccolto da rete apposita, è conferito ad un sistema di bacini di lagunaggio in sito, e da qui, tramite condotta dedicata, inviato al Parco Serbatoi ubicato presso l'area impiantistica del Depuratore Santerno a Imola, per il carico delle autocisterne ed il trasporto presso impianti di trattamento autorizzati.

    I bacini presentano un sistema di impermeabilizzazione del fondo con telo in HDPE posato su terreno argilloso impermeabile tale da scongiurare ogni possibile infiltrazione nel sottosuolo.

    Il biogas captato vienIl biogas captato viene utilizzato per la produzione energetica elettrica; l'impianto è costituito da tre motori a ciclo otto, due dei quali di potenza pari a 1065 kWe ed un terzo di potenza pari a 625 kWe, per una produzione complessiva di 2755 kWe.

    Il quantitativo di biogas restante captato dal corpo discarica, in eccesso rispetto ai quantitativi richiesti dai motori, viene trattato in continuo tramite termocombustore di portata massima pari a 2500 Nm3/h.

    In condizioni di emergenza o di fermata programmata del motore/i si attiva automaticamente il sistema ausiliario per la combustione del biogas, costituito da ulteriori due torce ad alta temperatura, dette anche termocombustori, una di portata pari a 1.500 Nm3/h ed una di portata pari a 500 Nm3/h

    Per quanto riguarda il potenziale impatto dell'opera sulla qualità del suolo e del sottosuolo, il sistema di impermeabilizzazione progettato per il lotto in esercizio, conforme a quanto prescritto dal D.lgs. 36/03, risulta tale da garantire la completa tenuta del percolato, evitando che esso contamini gli strati di terreno sottostanti.

    Conclusa la fase di coltivazione, dopo una prima fase di assestamento, si procederà al ripristino ambientale prevedendo la semina dei versanti e l'impianto di vegetazione arborea ed arbustiva attraverso un progetto di inserimento ambientale che porterà ad un modellamento del versante che si raccorderà morfologicamente con il contesto territoriale. Anche dal punto di vista della copertura del suolo, la previsione di un impianto vegetazionale di tipo arboreo-arbustivo contribuirà alla mitigazione della discarica esaurita.
    Parte di tale sistemazione finale è già stata realizzata privilegiando la parte perimetrale del sito le zone lungo Via Pediano.

    Il Piano di monitoraggio previsto è rivolto quindi a verificare:

    • le emissioni in atmosfera provenienti dal corpo discarica, da polveri e gas di scarico ascrivibili al transito di automezzi o alla movimentazione dei rifiuti;
    • le emissioni sonore;
    • le caratteristiche del percolato;
    • la qualità dei corpi idrici superficiali;
    • Le caratteristiche del biogas captato da corpo discarica;
    • Qualità delle acque sotterranee;
    • Emissioni convogliate in atmosfera derivanti dai motori;
    • Emissioni convogliate in atmosfera derivanti dai termocombustori.
Mappa
Condividi