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Discariche di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi di Ravenna

S.S. 309 Romea km 2.6, Ravenna

  • 1 / 1   Dettaglio discarica

Le Discariche sono autorizzate per lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Pagina aggiornata al 4 gennaio 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi
    Operatività
    il 3° stralcio è in gestione post-operativa (con esaurimento dei volumi a far tempo dal 2008), il 1°/2° e 4° stralcio sono in gestione operativa ma con volumi esauriti a fine 2016.
    Saturazione prevista
    capacità esaurita a fine 2016
    Prescrizioni su quantità di conferimento
    Nel 1°/2° stralcio è ammesso esclusivamente lo smaltimento di rifiuti che provengono dalle attività di pretrattamento effettuate all'interno del Centro di Stoccaggio e Pretrattamento, nel 4° stralcio viene limitato lo smaltimento di rifiuti con provenienza extraregionale (pari al 10% del volume totale autorizzato).
    Volume utile complessivo
    1.110.000 m³ di cui 420.000 m³ relativi al 4° stralcio
    Tipologia di coltivazione
    strati di circa 3 m di altezza e suddivisi in celle di circa 672 m2

    La sistemazione dei rifiuti viene effettuata per strati sovrapposti con compattazione della superficie orizzontale in modo tale da evitare fenomeni di instabilità e favorire il recupero progressivo dell'area. Considerando la tipologia di rifiuti smaltiti, non è prevista una copertura giornaliera sistematica, ma tale attività viene eseguita esclusivamente per particolari categorie di rifiuti:

    • rifiuti polverulenti e pertanto soggetti a dispersione eolica,
    • rifiuti soggetti ad emissioni di odori molesti e/o proliferazione di insetti e parassiti,
    • rifiuti costituiti da fibre minerali,
    • ai quali vanno aggiunti, per motivi di sicurezza: rifiuti potenzialmente soggetti ad autocombustione, nel rispetto di quanto previsto al punto 2.10 dell'Allegato 1 al D.lgs. 36/03.

    Nelle Discariche possono essere smaltite fibre minerali artificiali in apposita cella esclusivamente dedicata.
    La Discarica 4° stralcio, attualmente in esercizio, è costituita da 6 vasche suddivise in due settori aventi una capacità complessiva di circa 420.000 m3.

    Il percolato, generato per infiltrazione di acqua meteorica nel corpo di discarica, è puntualmente captato e avviato a trattamento.
    Il sistema di drenaggio, posto sopra al rivestimento impermeabilizzante delle vasche, è composto da una rete drenante di tubi microfessurati in HDPE e da un sistema di estrazione che lo convoglia in una linea di raccolta collegata con un sistema di vasche di stoccaggio. Successivamente, con autobotti o direttamente tramite condotta, viene avviato all'impianto di trattamento chimico-fisico di Herambiente, presente all'interno del Comparto stesso, o comunque presso impianti esterni autorizzati.

    Le tipologie di rifiuti smaltite nelle Discariche, per la maggioranza non biodegradabili, comportano una produzione di biogas del tutto trascurabile, pertanto non sono presenti opere finalizzate alla captazione e allo smaltimento del biogas.
    Sulla sommità della Discarica 3° stralcio è stata installata in via sperimentale una membrana a doppio stadio di ossidazione (altresì definita biofiltro di ossidazione, biocopertura o Barriera Passiva di Ossidazione del Metano - BPOM), che viene sottoposta a periodici monitoraggi e al momento le quantità di biogas rilevate risultano, come previsto, molto modeste.

    Le Discariche sono dotate dei più avanzati sistemi di isolamento del fondo con materiali (argilla compattata, materiale inerte drenante) e strumenti (teli, manti, geogriglie). Sul telo di fondo una rete drenante di tubi microfessurati in HDPE intercetta il percolato che viene poi idoneamente trattato.
    Per la Discarica 4° stralcio è presente una impermeabilizzazione composita doppia, che in parte (impermeabilizzazione primaria) svolge la funzione di rivestimento artificiale (barriera minerale compattata e geomembrana), in parte (impermeabilizzazione secondaria) svolge la funzione di completamento della barriera naturale (secondo strato spessore 1 m di argilla e geomembrana). Al fine di proteggere la geomembrana superiore da possibili fonti di rottura è stato posato un geotessile in polipropilene. Infine, al di sopra della barriera di impermeabilizzazione, è presente uno strato drenante in ghiaia di spessore minimo 50 cm. In sintesi la composizione del sistema barriera, partendo dagli strati superiori, è la seguente:

    • strato drenante in ghiaia lavata;
    • strato protettivo costituito da geotessile;
    • geomembrana superiore impermeabile in HDPE;
    • barriera minerale impermeabile primaria;
    • geomembrana inferiore impermeabile in HDPE;
    • barriera minerale impermeabile secondaria Sistemazione finale.

    La copertura della porzione sommitale verrà realizzata in due fasi distinte:

    • Copertura Provvisoria: consiste nella realizzazione di uno strato di regolarizzazione costituito da materiale terroso con spessore di 30 cm da realizzarsi al termine dei conferimenti in ciascun settore. La copertura provvisoria delle scarpate della discarica viene realizzata gradualmente mano a mano che procede il conferimento in epigeo dei rifiuti. Con l'esaurimento di ognuna delle 2 porzioni di discarica autorizzate vengono quindi realizzati gli interventi di copertura provvisoria della discarica prima di procedere alla copertura definitiva.
    • Copertura Definitiva o Capping: prevede la messa in opera di un sistema di barriera multistrato da localizzare sopra lo strato di regolarizzazione e composto dai seguenti elementi indicati dal basso verso l'alto:
      • strato drenante del percolato posizionato al tetto dei rifiuti lungo il perimetro esterno delle scarpate,
      • barriera a bassa conducibilità idraulica (geomembrana in HDPE)
      • geocomposito bentonitico (solo sulla zona sommitale),
      • strato drenante delle acque meteoriche,
      • geocomposito di rinforzo (solo sulle scarpate),
      • terreno vegetale
      • geosintetico superficiale per il controllo dell'erosione.

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della gestione delle Discariche sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque di falda;
    • acque superficiali (corpi recettori);
    • percolato;
    • particolato atmosferico;
    • monitoraggio composizione biogas (solo per la Discarica 3° stralcio);
    • emissioni diffuse dal corpo discarica (solo per la Discarica 3° stralcio);
    • qualità dell'aria (Sostanze odorigene);
    • monitoraggi dell'esplosività sulla rete di gestione del percolato.
Mappa
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