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Trattamento chimico fisico di Lugo

Via Tomba 25, Lugo (RA)

  • 1 / 1   Dettaglio dell'impianto per trattamento chimico fisico di Lugo

Impianto di trattamento chimico fisico per rifiuti speciali liquidi di Lugo (RA)

L'impianto, situato in Via Tomba 25 a Lugo (RA), è strutturato per trattare rifiuti speciali industriali liquidi, anche pericolosi, prodotti da terzi e conferiti con mezzi mobili. Tali rifiuti sono costituiti in larga parte da percolati di discarica e acque di processo di aziende del territorio, che l'impianto è in grado di depurare  tramite un tradizionale trattamento di precipitazione e chiari-flocculazione (D9).

L' impianto riceve inoltre colaticci prodotti da impianti di compostaggio di aziende del gruppo (D8).

Pagina aggiornata al 1 luglio 2015

 
    Potenzialità di Trattamento
    120.000 t/anno (limite autorizzato D9)
    Rifiuti/reflui ammessi
    liquidi di origine industriale qualificati come rifiuti speciali anche pericolosi

    Dopo la verifica di accettabilità i rifiuti vengono stoccati in diverse vasche in cemento armato e serbatoi in acciaio di varia dimensione, a seconda delle specifiche caratteristiche. Tutte le strutture sono dotate dei necessari presidi di sicurezza, quali bacini di contenimento, blocchi pompe di caricamento per alto livello. I rifiuti destinati al trattamento, vengono opportunamente equalizzati nelle tre vasche di prestoccaggio per poi essere inviati al trattamento di precipitazione e chiariflocculazione vero e proprio.

    Il processo ha luogo in due miscelatori collocati all'interno di un capannone. Nel primo miscelatore viene regolato il pH fino a condizioni di neutralità con l'aggiunta di acido solforico e viene dosato cloruro ferroso come agente flocculante; nel secondo miscelatore sono addizionati latte di calce e polielettrolita anionico. In tal modo i metalli possono essere precipitati come idrossidi in modo da garantire il massimo sequestro dei cationi metallici veicolati dai reflui in trattamento. Successivamente il liquame viene trasferito alla vasca di sedimentazione. Lo sfioro superficiale di quest'ultima viene trasferito a due vasche di stoccaggio di 80 m³ cadauna e da qui, attraverso condotta dedicata, al processo di trattamento biologico presso il depuratore consortile di Lugo situato nella stessa area aziendale. I fanghi prodotti dal trattamento sono estratti per essere sottoposti a disidratazione mediante filtropressa, prima dello smaltimento in discarica autorizzata; le acque di risulta del processo di filtropressatura vengono ricircolate in testa al trattamento. Tutte le vasche ed i serbatoi di stoccaggio e di processo sono mantenute in depressione da un sistema di aspirazione della potenzialità di 12000 m³/h che convoglia il flusso gassoso ad un impianto di trattamento.

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