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Piattaforma di trattamento rifiuti pericolosi di Castelfranco di Sotto (PI)

Via Malpasso, 63 - Castelfranco di Sotto (PI)

Società "Waste Recycling"




Pagina aggiornata al 3 marzo 2017

 
    Capacità istantanea di stoccaggio
    310 t di rifiuti di cui 250 t di rifiuti solidi e 60 t di rifiuti liquidi.
    Rifiuti ammessi
    rifiuti speciali pericolosi liquidi, solidi e pulverulenti, RAEE. Sono ammessi anche rifiuti con provenienza extraregionale.

    La piattaforma è costituita dalle seguenti sezioni:

    • aree di stoccaggio;
    • sale di lavorazione;
    • impianto di triturazione;
    • impianto di triturazione e lavaggio materiali plastici e ferrosi.

    Specifiche procedure di controllo dei rifiuti vengono applicate sia nella fase di definizione dei contratti con i clienti (la fase di "omologa") sia nella fase di accettazione dei conferimenti presso il Centro.
    La corrispondenza tra la qualità del rifiuto in ingresso e la rispettiva omologa è verificata mediante controlli visivi e analitici, svolti periodicamente ed "a spot", con il prelievo di campioni del rifiuto.
    Superata la fase di controllo i rifiuti vengono se necessario etichettati e stoccati presso le zone definite, in attesa di essere trattati, riconfezionati, recuperati ed inviati presso impianti esterni.

    Modalità di stoccaggio
    I rifiuti in fusti, contenitori o sfusi vengono stoccati in aree distinte in ragione dei trattamenti a cui dovranno essere sottoposti e delle diverse caratteristiche di pericolosità, del punto di infiammabilità, ecc. allo scopo di assicurare la massima sicurezza dell'intera struttura.
    Le aree destinate allo stoccaggio di rifiuti che producono esalazioni gassose sono confinate e poste sotto aspirazione ed i vapori aspirati sono convogliati a sistemi di depurazione a carboni attivi.

    I rifiuti ammessi allo stoccaggio possono essere inviati a:

    • sconfezionamento;
    • riconfezionamento di rifiuti solidi e liquidi;
    • riduzione volumetrica in impianto fisso di triturazione;
    • miscelazione ed omogeneizzazione;
    • disassemblaggio RAEE;
    • triturazione e lavaggio materiali plastici e ferrosi

    Tutte le lavorazioni sopra descritte avvengono in locali dal fondo impermeabilizzato e, a seconda delle necessità, in ambienti mantenuti in depressione in cui l'aria aspirata viene inviata a impianti di trattamento a umido e a carboni attivi.

    Sconfezionamento, riconfezionamento e miscelazione rifiuti liquidi
    Queste operazioni vengono effettuate all'interno di una cabina posta sotto aspirazione e dotata di bacino di raccolta atto a contenere eventuali sversamenti.
    Per garantire la sicurezza di tali operazioni vengono utilizzate pompe pneumatiche. L'aria aspirata dalla cabina viene trattata in un impianto a carboni attivi.
    In questo ambiente sono autorizzate anche operazioni di miscelazione fra rifiuti liquidi.

    Riduzione volumetrica in impianto fisso di triturazione
    In un locale confinato con fondo impermeabilizzato viene svolta la riduzione volumetrica di rifiuti pericolosi di stato fisico solido, funzionale alla creazione di miscele e allo smaltimento finale. Per tale operazione si utilizza un trituratore trialbero con comandi oleodinamici.
    I locali sono posti sotto aspirazione e l'aria aspirata viene trattata in un impianto a carboni attivi. Gli stessi locali sono dotati di uno specifico sistema antincendio a schiumogeno.

    Miscelazione e omogeneizzazione
    Nel locale adibito alla triturazione si svolgono anche operazioni di miscelazione e omogeneizzazione; qui si compongono miscele idonee alle varie tipologie di smaltimento.

    Disassemblaggio RAEE
    Tale operazione avviene in un locale appositamente adibito allo scopo. Prima di iniziare le operazioni di disassemblaggio si tolgono i gas refrigeranti e gli oli lubrificanti dalle apparecchiature che li contengono. Dal disassemblaggio si recuperano direttamente materie prime (quali ad es. materiali ferrosi e plastici che vengono successivamente trattati nei nostri impianti) e si avviano a recupero altre componenti quali ad es. schede elettroniche, avvolgimenti per motori, monitor, condensatori, ecc.

    Triturazione e lavaggio materiali plastici e ferrosi
    L'impianto è dimensionato per il trattamento di 9-10 t/giorno dei suddetti materiali ed è costituito dalle seguenti parti:

    • trituratore primario monorotore dotato di griglie intercambiabili;
    • impianto di lavaggio del triturato;
    • trituratore secondario dotato di griglie intercambiabili;
    • insacchettatrice.

    Prima di avviare il materiale alla triturazione viene effettuata una selezione per tipologia e qualità dello stesso ed il trattamento avviene per campagne specifiche in ragione della tipologia di rifiuto.
    I rifiuti vengono immessi nel trituratore primario che li riduce in frammenti grossolani, che vengono successivamente immessi nel tunnel di lavaggio dove vengono lavati utilizzando soluzioni alcaline portate ad una temperatura di circa 50°. Al termine del lavaggio è previsto un risciacquo con acqua e successiva asciugatura con aria calda.
    Il materiale ferroso, una volta lavato, viene depositato in appositi cassoni ed avviato a recupero, mentre il materiale plastico, una volta lavato, viene avviato ad un mulino che provvede a triturarlo a pezzatura fine e da questo, per mezzo di un ventilatore, viene insaccato in big bags che vengono avviati ad impianti di recupero come materie prime seconde.
    I vapori prodotti durante la triturazione ed il lavaggio vengono aspirati e trattati sia in impianto a carboni attivi che in uno scrubber a umido a doppio stadio.

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