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Trattamento chimico-fisico di Modena

Via Cavazza 45, Modena

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L'impianto di trattamento chimico fisico di Modena (Area 2 - via Cavazza, 45) è destinato al trattamento di rifiuti speciali liquidi pericolosi e non pericolosi.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Potenzialità di Trattamento
    58.000 t/anno (limite autorizzato D9)
    Rifiuti/reflui ammessi
    acque reflue di processo WTE; percolati discariche; soluzioni di lavaggio; acque meteoriche contaminate

    Stoccaggio rifiuti: I rifiuti liquidi in ingresso vengono stoccati in due vasche seminterrate in cemento armato da 520 m3 cadauna di cui una dedicata al ricevimento via tubo delle acque di processo dell'adiacente termovalorizzatore e dei rifiuti a base inorganica mentre l'altra è dedicata al ricevimento e stoccaggio dei percolati.

    Il Trattamento Chimico Fisico avviene attraverso le seguenti fasi:

    • Miscelazione ed equalizzazione delle acque reflue del WTE e dei rifiuti liquidi conferiti tramite autobotti da Clienti esterni in una vasca a monte del trattamento mantenuta sotto agitazione;
    • Dalla vasca di miscelazione il flusso è inviato al trattamento in cui si opera il controllo del pH con dosaggio di Acido Solforico e dosaggio di cloruro Ferrico come flocculante del processo di chiariflocculazione, seguito dalla fase di neutralizzazione con latte di calce e precipitazione dei metalli pesanti. Successivamente il flusso subisce l'abbattimento dei metalli bivalenti tramite reattivo sequestrante e coagulazione con dosaggio di polielettrolita anionico.

    Il flusso trattato è rilanciato ad un chiarificatore in cui si estrae il fango liquido dal fondo, inviato all'ispessimento quindi alla disidratazione tramite filtropressatura. Il flusso chiarificato in uscita dal chiarificatore subisce all'occorrenza una ulteriore fase di filtrazione su filtri a quarzite quindi è inviato all'adiacente Depuratore della città di Modena per l'abbattimento del carico organico e dell'azoto. L'impianto è dotato di due linee di trattamento che possono funzionare in parallelo per garantire la continuità di operatività durante i periodi di manutenzione di una delle due linee.

    I fanghi prodotti vengono stoccati in cassoni scarrabili e inviati a smaltimento in discariche autorizzate.

    Le vasche di stoccaggio e trattamento sono mantenute in aspirazione; l'aria captata è trattata prima del rilascio in atmosfera con un sistema a carboni attivi.

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