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Il comparto green di Voltana al servizio dell'ambiente

Questa mattina il comparto industriale di Herambiente a Voltana ha aperto le porte ai nuovi Sindaci e amministratori della Bassa Romagna. La visita agli impianti di digestione anaerobica e compostaggio e alla piattaforma di selezione della raccolta differenziata è stata preceduta dall’illustrazione delle caratteristiche del comparto voltanese, dei servizi ambientali e dell’andamento della raccolta differenziata nel lughese.  

I pilastri del comparto green: un investimento da 12 milioni di euro
Nel sito di Voltana, attraverso successivi interventi di adeguamento e miglioramento dei processi esistenti, e con un  investimento complessivo di oltre 12 milioni di euro, sono state progressivamente potenziate negli anni da Herambiente le attività di riciclo e recupero di materia dai rifiuti nonché la produzione di energia rinnovabile nel comparto, che occupa stabilmente una sessantina di addetti.
A partire dal 2005 ad oggi, infatti, è stato realizzato l’impianto di compostaggio, che trasforma i rifiuti organici domestici e gli sfalci in compost, a cui è seguito il potenziamento della struttura di Akron per la selezione del rifiuto secco (carta, vetro, legno, plastica e alluminio) proveniente dalla raccolta differenziata, sulla cui copertura sono stati anche installati dei pannelli fotovoltaici che apportano un importante contributo al fabbisogno energetico dell’attività di selezione. Successivamente, lo stesso impianto è stato dotato di una nuova linea a lettori ottici che migliora qualitativamente e quantitativamente i materiali da avviare a riciclo. La produzione di energia dal sole è proseguita con l’installazione, anche sull’impianto di compostaggio, di oltre 1.400 pannelli fotovoltaici con una capacità produttiva annua equivalente al fabbisogno di circa 140 famiglie. Sono inoltre previsti, ad integrazione di quelli già realizzati da Hera nel 2004 e 2005, ulteriori importanti interventi di mitigazione visiva e compensazione ambientale che richiederanno un investimento di ulteriori 500.000 euro e comporteranno la piantumazione di oltre 4.000 essenze arboree e arbustive nelle aree circostanti il comparto impiantistico.

I lettori ottici per migliorare la qualità e la quantità dei materiali da avviare a recupero
Nei 20.000 mq dell’impianto Akron, società controllata da Herambiente, avvengono il trattamento e il recupero, mediante selezione, della frazione secca di rifiuti solidi urbani, ingombranti e speciali non pericolosi ma, soprattutto, opera la nuova linea a lettori ottici per la selezione della plastica. I benefici dell’innovativa linea di selezione, che utilizza una delle tecnologie più avanzate presenti attualmente sul mercato, sono diversi e impattano in particolare sull’incremento del recupero di materiali provenienti dalla raccolta differenziata in qualità e quantità, migliorando al contempo le condizioni di lavoro degli addetti alla selezione dei rifiuti. La lettura ottica della plastica in entrata consente, infatti, una selezione molto più puntuale e veloce (fino a 3 volte), assicurando percentuali più alte di materiale effettivamente destinato a recupero. Al termine di questo processo, i materiali recuperati e confezionati vengono spediti agli utilizzatori o a centri d'ulteriore lavorazione per il recupero e/o riutilizzo mentre gli scarti sono destinati agli impianti di smaltimento e/o di termovalorizzazione con recupero energetico.
Gli impianti Akron trattano 5/6 ton di rifiuti in plastica all’ora e 10/12 tonnellate di rifiuti cartacei all’ora, oltre ad altre matrici recuperabili quali per esempio vetro, metalli, legno per un totale di circa 85.000 ton/anno.

Il biodigestore: dalla raccolta differenziata dell’organico alla produzione di energia elettrica
Lo sviluppo green del sito di Voltana si è completato nel novembre dello scorso anno con il nuovo biodigestore realizzato da Herambiente, un impianto all’avanguardia in Europa e uno dei pochi presenti in Italia, che consente la massima valorizzazione della raccolta differenziata della frazione organica attraverso il recupero di materia (compost) unito al recupero di energia. Cuore dell’impianto, che ha comportato un investimento di circa 9 milioni di euro, sono le 10 nuove celle di biodigestione, in cui i rifiuti fermentano in assenza di ossigeno, grazie alla presenza di batteri metanigeni, gli stessi presenti nello stomaco delle mucche. Da questo processo, che simula proprio la digestione dei bovini, si produce biogas e digestato da cui si ricava compost. Il tutto minimizzando l’emissione di odori. Un valore aggiunto è, anche, il dimezzamento dei tempi del processo di compostaggio, che passano da 90 a 45 giorni. Inoltre, mentre il solo processo di compostaggio comportava importanti consumi energetici, la digestione anaerobica consente di produrre energia rinnovabile utile per il funzionamento dell’impianto mentre la parte eccedente (circa il 90% di quella prodotta), viene utilizzata per soddisfare il fabbisogno di cittadini ed imprese. La potenzialità massima di trattamento è di 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno in ingresso da cui vengono prodotte circa 6.000/8.000 tonnellate di compost e 7,5/8 milioni di kWh annui, pari al fabbisogno di oltre 9.000 famiglie.

In Bassa Romagna la raccolta differenziata sfiora il 62%: serviti circa 45.500 famiglie e oltre 7.200 attività produttive
Nella Bassa Romagna ogni giorno Hera mette a disposizione di circa 45.500 famiglie e oltre 7.200 attività produttive i propri servizi: raccolte stradali, raccolte dedicate, raccolte domiciliari (porta a porta) e ritiri gratuiti a domicilio di ingombranti e amianto, stazioni ecologiche. Grazie alla sinergia tra servizi offerti e attenzione dei cittadini alle buone pratiche ambientali, nella Bassa Romagna negli ultimi anni la raccolta differenziata è crescita di un punto percentuale all’anno, raggiungendo il 61,9% nel 2013 contro una media nazionale ferma al 43,3%. Infatti delle circa 70.000 tonnellate di rifiuti raccolti, oltre 41.000 corrispondono a rifiuti differenziati. Si ricorda che gli sforzi dei cittadini nel fare la raccolta differenziata hanno permesso, nel 2013, di recuperare il 93,8% di verde, organico, carta, plastica, vetro, legno, metallo e ferro, come riportato nel report Hera “Sulle tracce dei rifiuti”.
E’ inoltre molto positivo l’andamento del servizio offerto dalle stazioni ecologiche utilizzate, nel 2013, da circa 16.300 clienti. I centri di raccolta hanno registrato oltre 13.500.000 Kg di rifiuti differenziati conferiti a fronte di oltre 118.000 conferimenti.

 
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