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Compostaggio

Negli impianti di compostaggio-biostabilizzazione vengono trattati i rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata (scarti organici dalla cucina dei cibi e dalla manutenzione del verde) oppure dalla separazione meccanica dei rifiuti indifferenziati. Tali rifiuti vengono gestiti separatamente negli impianti di compostaggio o biostabilizzazione. La frazione umida dei rifiuti urbani sottoposta a compostaggio viene trasformata in compost, un fertilizzante con potere di ammendante agricolo. La frazione umida del rifiuto che deriva dalla separazione meccanica della raccolta indifferenziata, invece, da normativa, non può essere utilizzata in agricoltura. Viene pertanto biostabilizzata e riutilizzata in altri settori come ad esempio, la copertura delle discariche o la bonifica di siti contaminati sostituendosi a materiale vergine.

 
 
  • Che cosa si intende per compostaggio?

    Il compostaggio è un processo biologico che trasforma la materia organica in compost, fertilizzante con potere ammendante utilizzato in agricoltura, in florovivaistica o nel giardinaggio.
    Il compostaggio riproduce in forma accelerata ed in ambiente controllato per umidità, temperatura ed apporto di ossigeno i processi naturali che riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita. Le sostanze organiche vengono quindi trasformate dai microrganismi presenti (batteri bio-riduttori), che la restituiscono al ciclo naturale. Le componenti meno degradabili residue, costituiscono l'humus, prezioso per la crescita di altri vegetali. L'humus può essere considerato una vera e propria riserva di nutrimento per le piante data la capacità di liberare lentamente ma costantemente gli elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio, ecc), assicurando fertilità al terreno. I microrganismi presenti in natura (batteri, funghi, lombrichi, acari, ecc.) contribuiscono a trasformare la materia in fertilizzante.
    RECUPERO DI MATERIA
    Herambiente produce compost di qualità da circa 370.000 tonnellate annue di rifiuti organici raccolti in modo differenziato
    . Per incentivare la diffusione nelle realtà agricole dell'utilizzo di compost come ammendante naturale per fornire sostanza organica e nutrienti ai terreni in sostituzione di fertilizzanti industriali, Herambiente investe nell'attività di comunicazione e nelle attività sperimentale mediante collaborazioni, ormai decennali, con consorzi agricoli e università.
    RECUPERO DI ENERGIA

    Herambiente non solo recupera materia dalla frazione organica ma anche energia. In alcuni dei propri impianti, attraverso un preliminare processo di digestione anaerobica a cui segue il processo di compostaggio, produce anche energia elettrica da fonti rinnovabili che viene immessa nella rete di distribuzione. Attualmente sono attivi tre impianti di produzione di energia elettrica e compost tramite processo di digestione anaerobica e compostaggio nei territori di Rimini, Cesena e Voltana di Lugo (RA)

    Negli impianti dedicati al trattamento di biostabilizzazione, vengono processate le frazioni organiche provenienti dalla separazione meccanica dei rifiuti urbani indifferenziati. Anche in questi impianti viene accelerata la fermentazione biologica dei rifiuti organici. Il risultato finale è un materiale biostabilizzato, riutilizzabile come materiale di copertura delle discariche, in alternativa alla terra o ad altro materiale naturale di cava. Può essere utilizzato, ad esempio, per la sistemazione di argini o scarpate, il recupero ambientale di cave esaurite e il ripristino di discariche esaurite o siti inquinati.

    Come è regolamentato il compostaggio?

    La legge 19 ottobre 1984, n. 748 "Nuove norme per la disciplina dei fertilizzanti" individuava quattro tipologie di ammendanti:

    • ammendante vegetale semplice non compostato
    • ammendante compostato verde
    • ammendante compostato misto
    • ammendante torboso composto

    A livello nazionale, il D. Lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) ha unificato le precedenti legislazioni e definito i risultati da raggiungere in termini di recupero della frazione organica dei rifiuti solidi urbani e di riciclaggio. Inoltre, ha attribuito alla legge 748/84 tutte le competenze riguardanti l'impiego di compost come fertilizzante.

    Nell'aprile del 2006 è entrato in vigore il D. Lgs. n. 152 (cosiddetto "testo unico ambientale").
    Il Testo Unico in materia ambientale interessa per diversi aspetti il settore degli ammendanti e del compost. Nel 2008 il Testo Unico è stato modificato dal D. Lgs. n. 4 del 16/01/08 riportante ulteriori disposizioni correttive ed integrative; in particolare, all'art. 183, viene definita la nozione di "Compost di qualità" come "prodotto ottenuto dal compostaggio di rifiuti organici raccolti separatamente, che rispetti i requisiti e le caratteristiche stabilite dall'allegato 2 del D. Lgs. n. 217 del 2006 e successive modifiche e integrazioni". Il 29 aprile 2010, è entrato in vigore il D. Lgs. 75/10 "Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti" che ha sostituito il D. Lgs. n. 217 del 2006 e che definisce le caratteristiche dell'ammendante compostato.
    Inoltre, in materia di fertilizzanti, il parlamento europeo il 5 giugno 2019 ha approvato il regolamento (UE) 2019/1009 che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell'UE, modifica i regolamenti (CE) n. 1069/2009 e n. 1107/2009 e abroga il regolamento (CE) n. 2003/2003 attualmente in vigore. Il nuovo regolamento, che comunque non cancella le norme nazionali, entra in vigore il 16 luglio 2022 ed in particolare introduce le Categorie di materiali costituenti (CMC) e le categorie funzionali di prodotto (PFC).

    In Emilia Romagna, la Delibera di Giunta Regionale n. 1996/2006, definisce le condizioni per l'utilizzo del "biostabilizzato" rifiuto speciale non pericoloso come materiale di ingegneria. Esso deve essere ottenuto mediante biostabilizzazione aerobica della frazione prevalentemente umida dei rifiuti urbani indifferenziati separata meccanicamente, nonché della frazione umida dei rifiuti provenienti da raccolta separata.

    Infine, con il D. Lgs. n. 205 del 3 dicembre 2010, il legislatore ha recepito le indicazioni dell'Unione Europea in merito alle politiche da adottare per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti, ovvero ha definito le priorità nella gestione dei rifiuti sulla base di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale nelle politiche di pianificazione.

     
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