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Un progetto Herambiente di biomonitoraggio presso il termovalorizzatore di Pozzilli

Il Gruppo si impegna in progetti di più ampio respiro allo scopo di fornire un contributo sull’analisi del contesto ambientale in cui si collocano i propri siti impiantistici. Nella primavera del 2020 presso il termovalorizzatore di Pozzilli (IS) è stato attivato il progetto di biomonitoraggio CAPIAMO. Il biomonitoraggio è uno strumento di controllo con varie applicazioni nel campo degli studi ambientali. Permette di valutare gli effetti dell´inquinamento mediante bioindicatori, ovvero specie animali, piante o funghi particolarmente sensibili a cambiamenti provocati dall'inquinamento dell'ecosistema e in grado di segnalare precocemente l'insorgenza di squilibri pericolosi per la biodiversità e per la salute umana. Il progetto CAPIAMO è in collaborazione con la Dott.ssa Serena Maria Rita Tulini, medico veterinario specializzato in Farmacologia e Tossicologia Veterinaria, con esperienza nel campo dei biomonitoraggi, in particolare delle api.

 
Il progetto Capiamo attualmente coinvolge i siti impiantistici del termovalorizzatore di Pozzili (IS) e dell'impianto di produzione di biomentano si Sant'Agata Bolognese (BO) presso cui sono stati installati complessivamente 6 alveari.
 


CAPIRE L'AMBIENTE

 

Herambiente, nel continuo impegno a garanzia di una gestione trasparente, ha scelto di osservare e studiare lo stato di salute delle api nell'area circostante il termovalorizzatore di Pozzilli (IS) e l'impianto di produzione biometano di Sant'Agata Bolognese (BO). Le api sono creature molto sensibili ai cambiamenti ambientali causati da agenti inquinanti e riescono a segnalare precocemente l'insorgenza di squilibri pericolosi per la biodiversità, per l'ecosistema e per la salute umana.
Inoltre, l'ape come biondicatore offre molte informazioni utili sia a breve che a lungo termine: il miele, infatti, permette di valutare l'inquinamento nel breve periodo, in quanto costituisce il primo prodotto in cui possono accumularsi i contaminanti; la cera, invece, consente di valutare i livelli di inquinamento a lungo termine, in quanto per la sua natura lipidica può assorbire e trattenere i contaminanti non volatili, lipofili e persistenti.

Le informazioni ottenute saranno alla base di un'accurata indagine eco-tossicologica, che permetterà di conoscere e quantificare gli eventuali effetti dell'impatto antropico sull'ambiente.

 

CONOSCERE LE API

 

Per monitorare la qualità dell'ambiente, CAPIAMO svolge 2 analisi all'anno sulla popolazione delle api e sulla qualità dei prodotti dell'alveare.
Sugli alveari vengono svolte analisi bio-morfometriche e controlli medico veterinari per verificare la salute e la produttività delle api, limitare i fenomeni di sciamatura, posizionare e rimuovere i melari, campionare il miele e gli altri prodotti dell'alveare. Questi ultimi sono sottoposti ad analisi chimiche presso laboratori accreditati Accredia: qui si eseguono analisi di anioni, metalli, pesticidi e IPA, inoltre presso l'impianto di Pozzilli, anche di diossine, fuarni e PCB.

 

PRESERVARE IL PIANETA

 

Herambiente contribuisce a controllare e proteggere l'ambiente circostante.
Le api, nel corso delle loro migrazioni giornaliere, sono esposte a tutti gli inquinanti chimici potenzialmente presenti nelle matrici con cui entrano in contatto localmente. L'Apis mellifera infatti si muove giornalmente su un'area di 7 km2 e nel suo territorio effettua circa 10.000 prelievi dalle matrici ambientali che incontra (acqua, aria, suolo). Tornando all'alveare, trasporta queste sostanze influenzando la produzione di miele, propoli, cera, polline e pappa reale... ecco perché nei prodotti dell'alveare c'è tutto il futuro del nostro pianeta!

 

 

 

 
 
  • I RISULTATI 2020 DEL PROGETTO CAPIAMO

    • Giugno 2020: è stata eseguita la 1° campagna di analisi
    • Settembre 2020: è stata eseguita la 2° campagna di analisi
    • Novembre 2020 - La prima fase di campionamento e analisi ha dato ottimi risultati. La presenza di anioni (cloruri, solfati e nitrati) nel miele raccolto all’impianto è in linea con i valori medi dei mieli di origine italiana. É stata riscontrata la sostanzialeassenza di diossine, Pcb e pesticidi, mentre le analisi sugli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), che hanno come principale fonte la combustione di carburanti fossili, l’incenerimento dei rifiuti, la produzione di energia o di asfalto e prodotti chimici, mostrano una condizione ambientale a cui contribuiscono più sorgenti emissive come traffico, industria, riscaldamento domestico a biomasse, ecc, tipiche dell’antropizzazione del territorio senza che si evidenzi un contributo significativo da parte del termovalorizzatore.Anche i metalli presenti sono riconducibili alla presenza di cantieri edili abbandonati, industrie e infrastrutture.
    • Gennaio 2021: anche la seconda fase di campionamento e analisi ha confermato gli ottimi risultati osservati nella prima. Le indagini sui campioni di miele hanno mostrato la totale assenza di diossine, IPA, PCB e pesticidi. La cera analizzata a settembre si mostra esente da diossine, PCB e pesticidi con tracce di IPA ampiamente inferiori ai limiti fissati dalla normativa per oli e grassi di origine animale nel settore alimentare. La presenza dei metalli sia nel miele che nella cera è riconducibile alle tipicità del territorio, caratterizzato dall’abbondanza di marna e dolomite, e alla presenza di diverse attività antropiche. In entrambe le campagne i campioni di miele hanno evidenziato la totale assenza di piombo.
    • Tutti gli studi effettuati fino a ora, l’ultimo dei quali durato due anni riguardante il monitoraggio della qualità dell’aria, dimostrano con evidenze scientifiche che l’impianto è sicuro e controllato, tanto da non produrre alcun pregiudizio sulla qualità dell’aria e dell’ambiente. Il progetto rappresenta un’ulteriore garanzia a beneficio e tutela della comunità e del territorio che ospitano l’impianto. Prossimamente verrà, infatti, esteso anche su altri impianti.
    • Risultati analitici e considerazioni sul Progetto Capiamo 2020 removalorizzatore di Pozzilli (2850 Kb)
     

    I RISULTATI 2021 DEL PROGETTO CAPIAMO

    • Giugno 2020: è stata eseguita la 1° campagna di analisi


    Termovalorizzatore di Pozzilli: Herambiente avvia il biomonitoraggio sulle api

     


    Guarda le foto

     

  • I RISULTATI 2021 DEL PROGETTO CAPIAMO

    • Giugno 2021: è stato eseguito il 1° campionamento sui prodotti dell’alveare: api, miele e cera, attualmente sono in corso le analisi.
     

     

     
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