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Discarica per rifiuti non pericolosi, urbani e assimilati di Firenzuola, località il Pago

S.P. 117 San Zanobi km 2,5, località il Pago Firenzuola (FI)

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La discarica per rifiuti non pericolosi de “Il Pago” si trova nel territorio comunale di Firenzuola (FI) a circa 2,5 km a nord dell'abitato, in area boschiva montana, tra quota 540 e 600 m. s.l.m.. Strutturalmente tale impianto si configura come una tipica discarica di versante.
La collocazione del sito è funzionale alla viabilità presente nell'area ed al bacino di utenza: Firenzuola, comunità dell'Alto Mugello e Ambito Territoriale Toscana Centro.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali non pericolosi
    Operatività
    La discarica è in gestione operativa con esaurimento dei volumi avvenuto nel 2015
    Volume utile complessivo
    capacità complessiva esaurita al 31.12.2006 (1° e 2° lotto): 480.000 ton di rifiuti
    volumetria complessiva in coltivazione (3° e 4° lotto): 700.000 mc

    Il quantitativo di percolato generato è raccolto nel corpo discarica tramite rete di drenaggio in ghiaia e convogliato alle cisterne di stoccaggio attraverso tubatura dedicata, e da qui il percolato è inviato presso impianti di trattamento autorizzati.

    Il biogas prodotto dalla discarica è prelevato da un sistema di captazione orizzontale e verticale costituito da pozzi di drenaggio che, attraverso una specifica rete di adduzione (tubazioni in HDPE), lo convoglia alla centrale di aspirazione.

    Il biogas estratto viene recuperato energeticamente da due motori a ciclo otto con potenza elettrica complessivamente installata pari a 1.250 kWe ed, in caso di fermo di uno o più impianti, viene trattato in torcia ad alta temperatura. L'energia elettrica prodotta è utilizzata per alimentare tutte le utenze del sito e l'eccedenza immessa in rete di distribuzione esterna.

    Dal basso verso l'alto è stato realizzato il seguente pacchetto di impermeabilizzazione come richiesto dal D.lgs. 36/2003:

    • Barriera di fondo in argilla compattata riprofilata in situ;
    • Geomembrana in HDPE spessore 2.5 mm;
    • Geotessuto di protezione telo;
    • Strato in sabbiella e ghiaia per il drenaggio di fondo del percolato.

    Il progetto di sistemazione finale, in conformità con il D.lgs. 36/2003, prevede sui lotti 3/4 un pacchetto di copertura multistrato costituito, dall'alto verso il basso, dai seguenti strati:

    • strato superficiale di copertura con spessore 1 m di terreno vegetale sul quale dovranno essere messe a dimora le specie vegetali previste dal piano di ripristino ambientale;
    • strato di drenaggio delle acque di infiltrazione;
    • strato minerale in argilla compattata con spessore 0,50 m e conducibilità idraulica ≤ 10-8 m/s;
    • strato di drenaggio del biogas in materiale inerte;
    • strato di regolarizzazione a contatto con i rifiuti.

    Per permettere il recupero naturalistico del sito, il gestore, in accordo con le Autorità locali, ha individuato una serie di interventi mitigativi/compensativi da realizzarsi all'interno e nell'area circostante la discarica, descritti nel piano di ripristino ambientale. Tale interventi comprendono, a titolo esemplificativo:

    • impianto di siepi arbustive extra-sito;
    • impianto di fasce boscate di mascheramento;
    • inerbimento della superficie riguardante il primo lotto;
    • realizzazione di una fascia boscata ai lati della strada di servizio;
    • interventi di manutenzione del boschetto di Poggio alla Posta;
    • manutenzione straordinaria della vegetazione ripariale del Diaterna.

    Il Piano di monitoraggio tiene conto della particolare ubicazione del sito soggetto a vincoli idrogeologico, ad impatto floro-faunistico ed alla vicinanza di aree naturali protette da tutele ambientali e paesaggistiche.
    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della discarica sono:

    • acque sotterranee e di drenaggio;
    • scarichi idrici;
    • percolato;
    • composizione biogas;
    • emissioni convogliate motori biogas per la produzione di energia elettrica;
    • emissioni diffuse dal corpo discarica;
    • qualità dell'aria;
    • rumore;
    • morfologia e stabilità del corpo discarica;
    • parametri meteoclimatici;
    • rifiuti prodotti (quantità percolato smaltito e biogas prodotto);
    • produzione energia elettrica da combustione biogas.
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