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Discarica per rifiuti non pericolosi, urbani e assimilati di Firenzuola, località il Pago

S.P. 117 San Zanobi km 2,5, località il Pago Firenzuola (FI)

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La discarica “Il Pago” riceve rifiuti non pericolosi provenienti dal territorio della Piana Fiorentina. Strutturalmente tale impianto si configura come una tipica discarica di versante. L’invaso destinato all’abbancamento dei rifiuti sfrutta la naturale morfologia ad anfiteatro dei calanchi, riducendo così notevolmente le operazioni di scavo preliminari. La discarica si trova nel territorio comunale di Firenzuola (FI) a circa 2,5 km a nord dell'abitato, in area boschiva montana, tra quota 540 e 600 m. s.l.m.
La collocazione del sito è funzionale alla viabilità presente nell'area ed al bacino di utenza: Firenzuola, comunità dell'Alto Mugello e Ambito Territoriale Toscana Centro.
La formazione dominante del terreno è di natura argillosa.

Pagina aggiornata al 4 gennaio 2017

 
    Tipo discarica
    per rifiuti non pericolosi, RSU e RS
    Operatività
    La discarica è in gestione operativa con esaurimento dei volumi avvenuto nel 2015
    Saturazione prevista
    2015
    Prescrizioni su quantità di conferimento
    124.800 t/anno di RSU+RS
    Volume utile complessivo
    capacità complessiva esaurita al 31.12.2006 (1° e 2° lotto): 480.000 ton di rifiuti
    Volumetria complessiva in coltivazione (3° e 4° lotto)
    700.000 mc

    Durante la gestione operativa i rifiuti venivano compattati e ricoperti con teli a carbone attivo per l'abbattimento degli odori e terreno di scavo od altro materiale inerte.

    Il quantitativo di percolato generato è raccolto nel corpo discarica tramite rete di drenaggio in ghiaia e convogliato alle cisterne di stoccaggio attraverso tubatura dedicata, e da qui il percolato è inviato presso impianti di trattamento autorizzati.

    La captazione del biogas prodotto si realizza mediante una serie di pozzi drenanti verticali disposti su una maglia regolare di circa 15m x 15m che vengono innalzati man mano che la coltivazione della discarica avanza. A collegamento dei pozzi verticali è presente una rete di captazione orizzontale disposta sulla sommità di ogni due strati di rifiuto abbancato (ogni 5,00 m circa).
    I pozzi di captazione a loro volta sono collegati mediante tubazioni in HDPE alla stazione di aspirazione, da cui il biogas è poi inviato al sistema di recupero energetico.
    Il biogas captato viene utilizzato per la produzione energetica elettrica; l'impianto è costituito da due motori a ciclo otto con potenza elettrica pari a 625 kWe ciascuno.
    In condizioni di emergenza o di fermata programmata del motore si attiva automaticamente il sistema ausiliario per la combustione del biogas composto da una torcia ad alta temperatura, di portata pari a 800 Nm3/h.

    A servizio dei lotti vecchi sono inoltre presenti due torce di portata pari a 500 Nm3/h ciascuna.

    Argilla riprofilata in situ, telo in HDPE di spessore 2.5 mm, protezione del telo con sabbiella, geotessile e ghiaia di drenaggio (drenaggio di fondo del percolato).

    Per permettere il recupero naturalistico del sito, il gestore, in accordo con le Autorità locali, ha individuato una serie di interventi mitigativi/compensativi da realizzarsi all'interno e nell'area circostante la discarica.
    Il progetto ha richiesto uno studio preliminare sulla vegetazione reale e potenziale della zona dell'Alto Mugello al fine di identificare le specie più adatte all'impianto.
    Tali interventi sono in parte realizzati e in parte da realizzare, secondo quanto descritto di seguito.
    Interventi realizzati:

    • impianto di siepi arbustive extra-sito;
    • impianto di fasce boscate di mascheramento;
    • inerbimento della superficie riguardante il primo lotto;
    • realizzazione di una fascia boscata ai lati della strada di servizio;
    • interventi di manutenzione del boschetto di Poggio alla Posta;
    • manutenzione straordinaria della vegetazione ripariale del Diaterna.

    Il Piano di monitoraggio tiene conto della particolare ubicazione del sito soggetto a vincoli idrogeologico, ad impatto floro-faunistico ed alla vicinanza di aree naturali protette da tutele ambientali e paesaggistiche.
    Esso è rivolto quindi a verificare:

    • le emissioni in atmosfera, provenienti dal corpo discarica, da polveri e gas di scarico ascrivibili al transito di automezzi o alla movimentazione dei rifiuti;
    • le emissioni sonore;
    • gli scarichi idrici;
    • le caratteristiche del percolato;
    • suolo e sottosuolo.
Mappa
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