Logo stampa

Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere (MN)

Via Torquato Tasso, 21/23, 46043 Castiglione delle Stiviere (MN)

  • 1 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 2 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 3 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 4 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 5 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 6 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 7 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere
  • 8 / 8   Dettaglio dell'Impianto di selezione e recupero di Castiglione delle Stiviere

L’impianto effettua il recupero di scarti di lavorazione provenienti da insediamenti industriali del territorio utilizzando "evolute" tecnologie atte a ridurre al minimo la quantità di rifiuti  da avviare a smaltimento, privilegiando il recupero sia attraverso una attività di selezione e cernita dei rifiuti valorizzabili (recupero di materia), sia mediante la produzione di 3 tipologie di CSS/CDR (combustibile solido secondario) mediante trattamento dei rifiuti non idonei al recupero di materia.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Potenzialità annua di trattamento/recupero
    • (R3) Riciclo/recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni di compostaggio e altre trasformazioni biologiche): 15.500 ± 15.000 ton/anno;;
    • (R12) Scambio di rifiuti per sottoporli ad una operazioni di recupero (R1 - R11): 130.000 ± 15.000 ton/anno;
    Capacità produttiva massima autorizzata
    165.500 t/anno.
    Tipologia di rifiuti ammessi all'impianto
    Rifiuti solidi non pericolosi secchi provenienti da raccolta presso attività produttive, artigianali, commerciali, scarti da Centri di Selezione Specializzata COREPLA e sovvalli da impianti di tritovagliatura di rifiuti urbani. I rifiuti idonei al recupero di materia vengono sottoposti a trattamento di selezione e cernita manuale per la separazione delle frazioni valorizzabili. I rifiuti non idonei all’attività di selezione e cernita vengono avviati alle linee di produzione del CSS/CDR, previa rimozione delle frazioni estranee eventualmente presenti.
    Destinazione successiva dei rifiuti
    Il combustibile solido secondario viene inviato a recupero presso cementifici, termovalorizzatori o altri impianti che effettuano recupero energetico. I rifiuti valorizzabili sono avviati ad impianti esterni di recupero materia autorizzati.
    Linee di trattamento
    2
    Efficienza di recupero
    90% - 95% (relativo alla produzione di CSS/CDR)
    • Trattamento dei rifiuti valorizzabili mediante selezione e cernita, con successivo avvio della frazione recuperata a impianti di recupero esterni per la produzione di materia prima seconda;
    • Trattamento dei sovvalli e dei rifiuti non idonei al recupero di materia per la produzione di combustibile solido secondario con 3 diverse tipologie di produzione:
      • combustibile solido secondario con pezzatura inferiore a 30 mm destinato a recupero prevalentemente in cementifici che lo utilizza in alternativa ai combustibili convenzionali;
      • combustibile solido secondario con pezzatura inferiore a 120 mm destinato a recupero prevalentemente presso termovalorizzatori;
      • combustibile solido secondario con pezzatura compresa tra 120 e 300 mm destinato a recupero prevalentemente presso termovalorizzatori.

    Nelle linee vengono effettuate in serie operazioni di selezione meccanica (lettori ottici, vagli, magneti, ecc.) e manuale delle frazioni presenti nei diversi flussi di rifiuti trattati, al fine di garantire una adeguata omogeneità merceologica per singola frazione recuperata attraverso l'eliminazione di scarti e materiali non destinabili a recupero.

Mappa
Condividi