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Inaugura a Ravenna il primo impianto regionale Hera di biometano da biogas da discarica

Inaugura a Ravenna il primo impianto regionale Hera di biometano da biogas da discarica

Si tratta di un impianto sperimentale che raffina il biogas, già raccolto da Herambiente per la produzione di energia elettrica, prodotto dalla decomposizione dei rifiuti in discarica. Grazie alla tecnologia di raffinazione, il biogas viene trasformato in biometano che sarà utilizzato per alimentare parte degli autobus della flotta del servizio di trasporto pubblico di Ravenna. L’impianto ravennate fa parte del progetto "Biomether Life +" co-finanziato dal Programma LIFE della Commissione Europea e dalla Regione. Il progetto è stato avviato nel 2013 con l’obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica ed economica della produzione e distribuzione di biometano in Emilia-Romagna grazie alla messa a punto di una tecnologia italiana di purificazione del biogas da discarica oppure da fanghi di depurazione di acque reflue urbane. A tal fine sono stati costruiti ed autorizzati due impianti dimostrativi di piccola taglia che verranno inaugurati durante il roadshow dal 24 al 27 settembre 2019: il primo a Reggio Emilia e il secondo a Ravenna.

Il roadshow del biometano “Biomether Life +” farà tappa a Ravenna nel pomeriggio di giovedì 26 settembre 2019: prima in Comune a Ravenna, in cui si susseguiranno gli interventi del presidente di Herambiente Filippo Brandolini e di Start Romagna, e poi presso l’impianto di Herambiente (S.S. 309 Romea km 2,6) per il taglio del nastro.

Venerdì 27 settembre si terrà a Bologna l’evento conclusivo del roadshow in cui verranno presentate le Linee Guida Regionali definite da Biomether per lo sviluppo del settore biometano in Emilia-Romagna e la relativa fattibilità economica, a cui seguirà una tavola rotonda con gli utilizzatori finali che tracceranno lo scenario futuro per il biometano nei trasporti. I temi trattati saranno: il biometano da discarica, da fanghi di depurazione e da scarti agricoli.

L’Emilia-Romagna, che con il 16% del biogas italiano è il secondo maggior produttore nazionale dopo quello lombardo (33%), è un territorio che presenta forti potenzialità di sviluppo della filiera del biometano sia per la significativa quantità di biomasse di scarto provenienti dal settore agroindustriale, sia per l’elevato numero di veicoli alimentati a gas naturale. Per questo motivo la Regione ha riservato un ruolo chiave a questo combustibile rinnovabile nelle proprie strategie energetiche. Il biometano trattato e immesso in rete  presenta diversi vantaggi: può contribuire alla sostituzione delle fonti energetiche fossili con fonti rinnovabili in linea con gli obiettivi UE al 2020, essere utilizzato per il settore dei trasporti contribuendo al raggiungimento della quota del 10% da biocarburanti, consentire un risparmio logistico grazie alla capillarità della rete nazionale del gas naturale e integrarsi con altre fonti energetiche rinnovabili non programmabili e intermittenti, come ad esempio il fotovoltaico.

A Ravenna, come a Bologna presso l’impianto di produzione di biometano di Sant’Agata Bolognese di Herambiente, la mobilità sostenibile è già realtà grazie alle partnership fra Hera e i principali attori del trasporto pubblico locale.

 
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