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Già in rete l'energia prodotta dal nuovo biodigestore di Voltana

Dalla raccolta differenziata dell’organico alla produzione di energia elettrica. Senza odori

E’ già operativo e immette energia elettrica in rete il nuovo biodigestore anaerobico di Voltana (Ra) che questa mattina è stato visitato dal Presidente di Hera spa Tomaso Tommasi di Vignano e la cui realizzazione da parte di Herambiente è terminata in questi  giorni presso l’impianto di compostaggio già presente all’interno del sito. Con questo intervento è stata rafforzata la vocazione “green” del comparto che ora dai rifiuti trattati, oltre al recupero di materia attraverso la produzione di compost, produce anche energia elettrica rinnovabile.

Cuore del nuovo impianto, che ha comportato un investimento di circa 9 milioni di euro, sono le 10 nuove stanze di biodigestione, in cui i rifiuti organici domestici provenienti dalla raccolta differenziata del ravennate, fermentano in assenza di aria, grazie alla presenza di batteri metanigeni, gli stessi presenti nello stomaco delle mucche. Da questo processo, che simula proprio la digestione dei bovini, si produce biogas digestato da cui si ricava compost e biogas. Il biogas a base di metano prodotto durante la fermentazione alimenta le turbine per la produzione di energia elettrica rinnovabile che è immessa poi in rete. Altro vantaggio del processo è la completa assenza di odori, poiché i batteri anaerobici agendo in totale assenza di ossigeno, sono capaci di demolire tutte le sostanze che causano cattivi odori per trasformarle in biogas.

Energia elettrica rinnovabile per oltre 2.400 famiglie

La potenzialità massima di trattamento del biodigestore è la medesima del precedente impianto di compostaggio: 60.000 tonnellate di rifiuti all’anno in ingresso, circa 164 tonnellate al giorno. In uscita si stima invece una produzione annua di circa 4.000 tonnellate di compost e una produzione di energia elettrica di circa di 6,5 milioni di KWh annui, pari al fabbisogno di oltre 2.400 famiglie (7.000 famiglie).

Il progetto biodigestori del Gruppo Hera, un investimento di oltre 40 milioni di euro

L’intervento di Voltana rientra in un progetto più ampio del Gruppo Hera, finalizzato a dotare il territorio di insediamento di altre strutture simili a quella di Voltana. A Cesena è presente ormai da alcuni anni Romagna Compost, primo biodigestore anaerobico realizzato in Italia. La scorsa settimana è stata attivata una struttura del tutto simile a Rimini, mentre per il futuro è prevista la realizzazione di biodigestori anaerobici nei territori di Modena e Bologna.  

Il fotovoltaico a Voltana

L’impianto di compostaggio è oggetto di un altro importante intervento, consistente nell’installazione, sulla copertura dell’impianto medesimo, di 1.408 pannelli fotovoltaici della potenza complessiva di 337,92 kWp, con una capacità produttiva annua di oltre 370.000 kWh, equivalente al fabbisogno di circa 140 famiglie.

I lavori di realizzazione dell’impianto, per i quali Herambiente ha investito 650.000 euro, sono in fase conclusiva e  l’entrata in esercizio avverrà entro il mese di gennaio 2013.

Tommasi: “Progetto strategico che salvaguardia l’ambiente e riduce la dipendenza da fonti fossili”

“Questo progetto, per una multiutility legata al territorio come Hera, riveste una grande importanza”,  spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente di Hera spa. “Grazie alla produzione di energia elettrica rinnovabile, possiamo infatti concorrere al raggiungimento di due obiettivi strategici per il futuro delle nostre comunità: salvaguardare l’ambiente e ridurre progressivamente la dipendenza da fonti di energia fossili. Inoltre, questo intervento consolida la vocazione alla sostenibilità del comparto impiantistico di Voltana, sul quale Hera ha nel corso degli anni effettuato importanti investimenti, volti, ad esempio, a migliorare in qualità ed in quantità il riciclo dei rifiuti raccolti in maniera differenziata e a produrre energia rinnovabile, anche da fotovoltaico”.

 
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