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Impianto di compostaggio di Faenza

Via Convertite 6, Faenza (RA).

  • 1 / 5   Impianto di compostaggio - Ritiro legno
  • 2 / 5   Impianto di compostaggio - Uscita nastri
  • 3 / 5   Impianto di compostaggio - Matrice
  • 4 / 5   Impianto di compostaggio - Piste fermentazione
  • 5 / 5   Impianto di compostaggio - Ammendante compostato verde

Società "ENOMONDO"

Inaugurato nel 1995, l'impianto tratta principalmente scarti vegetali, la frazione ligneo-cellulosica proveniente dalle attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private, fanghi di origine agroindustriale.

L'impianto si trova a Faenza (RA) in via Convertite 6 ed è autorizzato all'attività di trattamento biologico di rifiuti mediante biossidazione accelerata in trincee di fermentazione per la produzione di ammendante compostato misto. Dal 2015 è stato attivato il reparto di pretrattamento con trito-vagliatura della frazione ligneo-cellulosica proveniente dalle attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private e il relativo trattamento biologico mediante biossidazione per la produzione di ammendante compostato verde.


Pagina aggiornata al 15 febbraio 2017

 
    Capacità di trattamento
    30.000 t di scarti organici e lignocellulosici da avviare alla produzione d'ammendante compostato misto
    32.000 t di scarti ligneo-cellulosici provenienti dalle attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private rifiuti previa triturazione e vagliatura
    Tipologia di rifiuti ammessi
    scarti vegetali, scarti lignocellulosici provenienti dalle attività di manutenzione delle aree verdi pubbliche e private fanghi dell'agroindustria

    Il processo produttivo dell'impianto di compostaggio può essere così schematizzato:

    • Conferimento rifiuti
    • Miscelazione mediante carro miscelatore delle diverse tipologie di rifiuto in base all'umidità e nutrienti per ottenere il giusto substrato di fermentazione
    • Alimentazione delle fosse/tunnel di fermentazione
    • Rivoltamento e ossigenazione tramite macchina rivolta cumuli
    • Aerazione forzata delle fosse
    • Curing sotto tettoia
    • Raffinazione con vibro vagliatura 0-6 mm

    Il processo produttivo per la produzione di ammendante compostato verde può essere così schematizzato:

    • Conferimento rifiuti
    • Triturazione
    • Vagliatura 0-20mm
    • Curing in piazzale
    • Raffinazione con vibro vagliatura 0-6 mm

    L'accesso al sito prevede il passaggio obbligato di tutti gli automezzi presso la postazione di pesatura, dove sono registrati i flussi di rifiuti in entrata e viene verificato che il conferitore sia abilitato all'ingresso e porti con se il formulario di accompagnamento e l'autorizzazione al trasporto.
    Successivamente, i rifiuti sono scaricati nelle apposite aree di stoccaggio e suddivisi per categorie in attesa di trattamento.

    La produzione di ammendante compostato misto prevede che le matrici siano caricate nel carro miscelatore mediante pala gommata e avviate con una serie di nastri di carico alle fosse di fermentazione.
    La produzione di ammendante compostato verde prevede la trito-vagliatura degli scarti ligneo-cellulosici, da cui si genera la frazione 0-20 che viene collocata in platee opportunamente attrezzate per la successiva fase di curing.

    La fermentazione per la produzione di ammendante compostato misto avviene in un impianto costituito da 9 trincee dinamiche ove si innesca un processo microbiologico attivo che porta l'intera massa a temperature superiori a 55 °C per almeno 3 giorni.
    Qui la miscela permane per un tempo minimo non inferiore a 14 giorni durante i quali avvengono i processi di degradazione, grazie ai periodici rivoltamenti e all'insufflazione forzata d'aria, che consentono la riduzione della produzione di composti maleodoranti, in ogni caso le arie esauste attraverso un sistema di aspirazione interna al capannone vengono inviate al biofiltro.

    Per entrambe le tipologie di ammendanti la fase di maturazione (curing) avviene in cumuli. Trascorsi circa 90 gg dall'inizio del processo il prodotto è pronto per la raffinazione, operazione da cui si ottengono due frazioni, quella 0-6 mm identifica il prodotto finito, ovvero ammendante compostato misto o ammendante compostato verde, mentre quella maggiore di 6 mm costituisce il sovvallo che viene ricircolato internamente negli impianti.

    Prima della commercializzazione è verificata la conformità attraverso specifiche analisi di laboratorio. L'ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde rispettano le specifiche di compost di qualità del Consorzio Italiano Compostatori (CIC).

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