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Discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili ex cava ai Ronchi, Loria (TV)

Via Colombara, Loria (TV)

  • 1 / 1   Discarica ex cava ai Ronchi, Loria (TV)

La discarica "Ex cava ai Ronchi" riceve rifiuti non pericolosi e non putrescibili.

E' inoltre autorizzata a ricevere alcuni codici di rifiuti pericolosi, definiti stabili non reattivi a seguito di un trattamento di inertizzazione del rifiuto. Strutturalmente tale impianto si configura come una tipica discarica di pianura. L’invaso destinato all’abbancamento dei rifiuti sfrutta una ex cava di prestito di ghiaia successivamente autorizzata a discarica per rifiuti inerti, riducendo così notevolmente le operazioni di scavo preliminari. La discarica si trova a sud ovest del territorio comunale di Loria (Tv), nelle campagne fra l’abitato di Loria e Ramon.

La formazione dominante del terreno è di natura ghiaiosa.

Pagina aggiornata al 4 aprile 2016

 
    Tipo discarica
    per rifiuti non pericolosi e non putrescibili
    Operatività
    in gestione operativa dal 2008 (lotti I , II e III)
    Saturazione prevista
    2019
    Volume utile complessivo
    953.000 mc
    Volumetria complessiva in coltivazione (1°,2° e 3° lotto)
    270.665 mc

    I rifiuti ammessi in deposito all'interno della discarica devono seguire e rispettare i requisiti del Piano di monitoraggio e controllo approvato congiuntamente dalla Provincia, ARPAV e Regione.

    Le attività di movimentazione e abbancamento hanno lo scopo di garantire la messa a dimora dei rifiuti, in modo tale da rendere minimo l'impatto con l'ambiente, formando con gli stessi, strati sovrapposti compattati al fine di massimizzare la densità dei rifiuti collocati. Nel contempo occorre minimizzare le infiltrazione da precipitazioni meteoriche e quindi la formazione di percolato attraverso la copertura con geomembrane sintetiche del corpo rifiuto posto in aree momentaneamente non soggette a coltivazione.

    Il quantitativo di percolato generato è raccolto nel corpo discarica tramite rete di drenaggio e convogliato alle cisterne di stoccaggio attraverso tubatura dedicata, e da qui il percolato è inviato presso impianti di trattamento autorizzati.

    Argilla riprofilata in situ, telo in HDPE di spessore 2.5 mm, protezione del telo con geotessile, sabbiella e ghiaia di drenaggio (drenaggio di fondo del percolato).

    Per permettere il recupero naturalistico del sito, il gestore, in accordo con le Autorità locali, ha individuato una serie di interventi mitigativi/compensativi da realizzarsi all'interno e nell'area circostante la discarica

    Esso è rivolto quindi a verificare:

    • le emissioni gassose e qualità dell'aria, provenienti dal corpo discarica.
    • le emissioni sonore;
    • le caratteristiche del percolato;
    • suolo e sottosuolo.
     
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