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Discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili ex cava ai Ronchi, Loria (TV)

Via Colombara, Loria (TV)

  • 1 / 1   Discarica ex cava ai Ronchi, Loria (TV)

La discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili si trova a sud ovest del territorio comunale di Loria (Tv), nelle campagne fra l’abitato di Loria e Ramon. Strutturalmente si configura come una tipica discarica di pianura. L’invaso destinato all’abbancamento dei rifiuti sfrutta una ex cava di prestito di ghiaia successivamente autorizzata a discarica per rifiuti inerti, riducendo così notevolmente le operazioni di scavo preliminari e l’impatto ambientale.

Pagina aggiornata al 6 dicembre 2017

 
    Tipo discarica
    rifiuti speciali non pericolosi e non putrescibili, oltre ad alcuni rifiuti pericolosi, definiti stabili non reattivi a seguito di un trattamento di inertizzazione del rifiuto.
    Operatività
    in gestione operativa dal 2008 (lotti I , II, III, IV)
    Saturazione prevista
    successivamente al 2022
    Volume utile complessivo
    953.000 mc

    I rifiuti ammessi in deposito all'interno della discarica devono seguire e rispettare i requisiti del Piano di monitoraggio e controllo approvato congiuntamente dalla Provincia, ARPAV e Regione.

    Le attività di movimentazione e abbancamento hanno lo scopo di garantire la messa a dimora dei rifiuti, in modo tale da rendere minimo l'impatto con l'ambiente, formando con gli stessi, strati sovrapposti compattati al fine di massimizzare la densità dei rifiuti collocati. Nel contempo occorre minimizzare le infiltrazione da precipitazioni meteoriche e quindi la formazione di percolato attraverso la copertura con geomembrane sintetiche del corpo rifiuto posto in aree momentaneamente non soggette a coltivazione.

    Il quantitativo di percolato prodotto è raccolto nel corpo discarica tramite rete di drenaggio con tubi fessurati e materiale drenante. Dal fondo discarica di ogni lotto il percolato è convogliato per gravità a dei pozzi di raccolta/sollevamento che conferiscono alle cisterne di stoccaggio attraverso tubatura dedicata, e da qui il percolato è inviato presso impianti di trattamento autorizzati.

    Il rifiuto collocato in discarica è a matrice inorganica non comportando quindi lo sviluppo di biogas.

    Dal basso verso l'alto è stato realizzato il seguente pacchetto di impermeabilizzazione come richiesto dal D.lgs. 36/2003:

    • Barriera di fondo in argilla compattata;
    • Materassino in geocomposito bentonitico;
    • Geomembrana in HDPE spessore 2.5 mm;
    • Geotessuto di protezione telo;
    • Strato in sabbiella e ghiaia per il drenaggio di fondo del percolato.

    Il progetto di sistemazione finale, in conformità con il D.lgs. 36/2003, prevede un pacchetto di copertura multistrato costituito, dall'alto verso il basso, dai seguenti strati:

    • strato superficiale di copertura con spessore 1 m di terreno vegetale sul quale dovranno essere messe a dimora le specie vegetali previste dal piano di ripristino ambientale;
    • strato di drenaggio delle acque di infiltrazione di spessore 0,50 m;
    • strato minerale in argilla compattata con spessore 0,50 m e conducibilità idraulica ≤ 10-8 m/s;
    • strato di rottura capillare di spessore 0,50 m.

    Per permettere il recupero naturalistico del sito, il gestore, in accordo con le Autorità locali, ha individuato una serie di interventi mitigativi/compensativi da realizzarsi all'interno e nell'area circostante la discarica.

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della discarica sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque sotterranee;
    • percolato;
    • qualità dell'aria;
    • rumore;
    • morfologia corpo discarica;
    • parametri meteoclimatici;
    • rifiuti prodotti (quantità percolato smaltito).
     
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