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Discarica per Rifiuti Non Pericolosi di Ravenna (ex Cat. I)

S.S. 309 Romea km 2.6, Ravenna

  • 1 / 1   Dettaglio di impianto di discarica

La discarica si trova a Ravenna presso il Comparto di Herambiente S.p.A. al km 2,6 della S.S. 309 Romea che comprendente anche impianto di produzione di Combustibile Da Rifiuti (CDR), l’impianto di termovalorizzazione di CDR e il nuovo impianto di trattamento "DISIDRAT".

Pagina aggiornata al 1 luglio 2015

 
    Tipo discarica
    rifiuti Urbani e Rifiuti Speciali non pericolosi
    Operatività
    il 1°, 2°, 3°, 4°, 5° e 6° settore sono in gestione post-operativa, il 7°, 8° settore sono ufficialmente in gestione operativa ma con esaurimento dei volumi avvenuto nel 2013e il 2016, il 9° settore è attualmente in gestione operativa con coltivazione in corso.
    Prescrizioni su quantità di conferimento
    max 20% in peso di rifiuti a recupero rispetto ai rifiuti complessivamente destinati allo smaltimento in discarica
    Volume utile complessivo
    691.000 m3, relativi al settore 9
    Tipologia di coltivazione
    strati di spessore medio 4 metri

    Compattazione e ricopertura del rifiuto con terra, frazione organica stabilizzata, telo ignifugo impermeabile.

    Il percolato, ovvero il rifiuto liquido generato principalmente per infiltrazione di acqua meteorica nel corpo di discarica, è puntualmente captato e avviato a depurazione.
    Il sistema di drenaggio, posto sopra al rivestimento impermeabilizzante delle vasche, è composto da uno strato minerale drenante (ghiaia), da una serie di tubazioni di captazione e raccolta e da un sistema di estrazione che lo convoglia in una linea di raccolta comune a tutti i settori collegata con un sistema di vasche e serbatoi di stoccaggio. Successivamente, tramite condotta, è quindi avviato all'impianto di trattamento chimico-fisico presente all'interno del Comparto km 2,6 S.S. 309.

    Il biogas prodotto dalla discarica è prelevato da un sistema di captazione orizzontale e verticale costituito da pozzi di drenaggio, che attraverso una specifica rete di adduzione lo convoglia alla centrale di aspirazione ed infine avviato alla combustione per produzione di energia elettrica (1672 KWe totali installati) mentre il biogas in esubero è inviato a combustione in torce ad alta temperatura.

    Barriera minerale impermeabile secondaria costituita da argilla, geomembrana inferiore impermeabile in HDPE di spessore , barriera minerale impermeabile primaria costituita da argilla, geomembrana superiore impermeabile in HDPE, strato protettivo del telo costituito da geotessile e sabbiella, strato drenante in ghiaia (drenaggio di fondo del percolato).

    La copertura della porzione sommitale verrà realizzata in due fasi distinte:

    • copertura provvisoria (durata stimata 10 anni), comprensiva di strato drenante per biogas e geocomposito bentonitico avente la funzione di barriera di impermeabilizzazione;
    • copertura definitiva comprensiva di una geomembrana drenante superiore per il drenaggio acque di infiltrazione e strato di copertura finale costituito da una miscela di terreno vegetale e compost di qualità;
    • La copertura definitiva delle scarpate verrà invece affrontata in un'unica soluzione anche mediante l'utilizzo di materiale sintetico.

    Le matrici ambientali e le emissioni monitorate quale sorveglianza ambientale sui potenziali impatti della gestione operativa della discarica sono:

    • acque meteoriche di dilavamento superficiale;
    • acque di falda;
    • acque superficiali (corpi recettori);
    • percolato;
    • particolato atmosferico;
    • monitoraggio composizione biogas;
    • emissioni diffuse dal corpo discarica;
    • qualità dell'aria;
    • Monitoraggi dell'esplosività sulla rete di gestione del percolato;
    • Monitoraggio rumore.
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