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Impianto chimico fisico di Pisa

Via C. L. Ragghianti, 12 - Pisa

Società "Waste Recycling"




Pagina aggiornata al 3 marzo 2017

 
    Capacità di trattamento autorizzata
    la quantità massima di reflui autorizzati al trattamento rifiuti è di 75.000 t/anno di cui 40.000 t/anno provenienti da terzi e la restante parte proveniente da reflui prodotti internamente alla piattaforma.
    Capacità di stoccaggio autorizzata
    1520 t
    Rifiuti ammessi
    rifiuti speciali liquidi, pericolosi e non pericolosi. Sono ammessi anche rifiuti con provenienza extraregionale.

    L'impianto di trattamento chimico-fisico ha una potenzialità di 25 m3/h ed è costituito dalle seguenti sezioni:

    • scarico dei reflui liquidi, con sistema di grigliatura;
    • stoccaggio reflui in arrivo, con 2 serbatoi da 200 m3 ciascuno e 12 serbatoi da 60 m3;
    • equalizzazione;
    • trattamento;
    • sedimentazione mediante 2 elementi a pacchi lamellari;
    • stoccaggio acque trattate con 2 serbatoi da 200 m3 cad.;
    • stoccaggio fanghi con 4 serbatoi di 30 m3 ciascuno che fungono da ispessitori;
    • disidratazione fanghi con impianto centrifuga.

    L'impianto utilizza il processo di coagulazione/flocculazione per l'abbattimento dei metalli pesanti e dei solidi sospesi attraverso la sedimentazione mediante l'aggiunta di elettrolita ed eventualmente di un ausiliario di coagulazione.
    I rifiuti in ingresso, conferiti mediante autocisterne, prima di essere scaricati vengono campionati ed analizzati in laboratorio.
    Tutto il processo di trattamento è gestito da personale costantemente presente tramite sistema di supervisione (PC di controllo).
    L'impianto chimico-fisico è dotato di un sistema di aspirazione ed abbattimento degli sfiati provenienti dalle vasche di trattamento e stoccaggio reflui e dei fanghi da chimico-fisico.

    Omologa dei rifiuti
    Specifiche procedure di controllo dei rifiuti vengono applicate sia nella fase di definizione dei contratti con i clienti (la fase di "omologa") sia nella fase di accettazione dei conferimenti presso l'impianto.
    La corrispondenza tra la qualità del rifiuto in ingresso e la rispettiva omologa è verificata mediante controlli mirati.

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