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Centro di stoccaggio e pretrattamento

S.S. 309 Romea km 2.6, Ravenna

  • 1 / 1   Dettaglio di impianto per rifiuti industriali

Il Centro è autorizzato a ricevere, stoccare e trattare rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi.

Pagina aggiornata al 1 luglio 2015

 
    Capacità massima istantanea di stoccaggio
    3.210 t (590 t in serbatoi per rifiuti liquidi, 560 t in vasche per fanghi o solidi, 150 t in serbatoi per solidi polverulenti)
    Capacità di trattamento
    la quantità massima di rifiuti PERICOLOSI sottoposti ad operazioni di pretrattamento è fissata in 25.000 t/anno. Non ci sono limitazioni per i rifiuti non pericolosi
    Rifiuti ammessi
    rifiuti speciali e urbani, pericolosi e non pericolosi. Sono ammessi anche rifiuti con provenienza extraregionale garantendo comunque la priorità alle utenze locali e regionali

    Il centro impiantistico è costituito dalle seguenti sezioni:

    • area di stoccaggio,
    • sale di lavorazione,
    • impianto di triturazione,
    • impianto di inertizzazione.

    Specifiche procedure di controllo dei rifiuti vengono applicate sia nella fase di definizione dei contratti con i clienti (la fase di "omologa") sia nella fase di accettazione dei conferimenti presso il Centro.
    La corrispondenza tra la qualità del rifiuto in ingresso e la rispettiva omologa è verificata mediante controlli visivi e analitici, svolti periodicamente ed "a spot", con il prelievo di campioni del rifiuto.
    Superata la fase di controllo i rifiuti vengono etichettati e stoccati presso le strutture del Centro, in attesa di essere trattati, riconfezionati, inviati presso impianti esterni di smaltimento.

    I rifiuti in fusti o contenitori di piccole dimensioni vengono stoccati in reparti distinti in ragione delle diverse caratteristiche di pericolosità e del punto di infiammabilità, allo scopo di assicurare la massima sicurezza dell'intera area. I vari tipi di rifiuti sono stoccati in contenitori adeguati (vasche, silos e serbatoi in acciaio) e tutta la movimentazione (scarichi e travasi) viene eseguita con tubazioni e pompe in acciaio, mentre le esalazioni gassose prodotte sono convogliate ad un sistema di depurazione a carboni attivi.
    I rifiuti ammessi allo stoccaggio possono essere inviati a pretrattamenti, quali:

    • riconfezionamento di rifiuti solidi anche pulverulenti;
    • riconfezionamento di rifiuti liquidi;
    • riconfezionamento di rifiuti bifasici;
    • miscelazione ed omogeneizzazione;
    • addensamento;
    • riduzione volumetrica dei rifiuti (in impianto fisso di triturazione).

    Tutti i trattamenti avvengono in locali dal fondo impermeabilizzato, confinati e mantenuti in depressione con depolverizzazione dell'aria aspirata e successivo transito in filtri a carboni attivi.
    Idonei sensori rilevano la presenza di eventuali tracce di gas infiammabili.

    All'interno dell'impianto di inertizzazione si esegue il trattamento di rifiuti industriali utilizzando un processo di stabilizzazione e solidificazione con leganti idraulici. In particolare, vengono trattati rifiuti quali fanghi palabili e polverini per ottenere un materiale con requisiti chimico-fisici idonei allo smaltimento. Il processo di stabilizzazione/solidificazione si ottiene fissando le sostanze inquinanti (metalli pesanti) alle strutture del rifiuto e riducendo sensibilmente la dissoluzione di tali inquinanti nei reflui di percolazione. Il rifiuto inertizzato così ottenuto viene depositato in un'area dedicata della discarica in attesa della necessaria maturazione e successivamente si provvede allo smaltimento definitivo, previa verifica analitica.

    In un edificio confinato con fondo impermeabilizzato viene svolta la riduzione volumetrica di rifiuti pericolosi e non pericolosi di stato fisico solido e/o pecioso, funzionale allo smaltimento finale. A tale trattamento possono essere sottoposti anche imballi vuoti contaminati. L'alimentazione del trituratore avviene con un dispositivo fisso a polipo comandato a distanza da un operatore all'interno di una postazione collocata in quota, che consente il controllo visivo, ed isolata dall'ambiente circostante.
    I locali sono dotati di strumenti di aspirazione, sensori di rilevazione dei gas infiammabili ed uno specifico sistema antincendio a schiumogeno.

    Per le sostanze pericolose potenzialmente presenti nei rifiuti in ingresso e i relativi quantitativi massimi previsti, il Centro risulta uno stabilimento a rischio di incidente rilevante, soggetto in particolare alle disposizioni di cui agli artt. 6 (regime di notifica), 7 (Politica di prevenzione degli incidenti rilevanti e Sistema di Gestione delle Sicurezza) e 8 (Rapporto di Sicurezza) del D.lgs. n. 334/1999 e s.m.i., pertanto ha implementato uno specifico Sistema di Gestione della Sicurezza per il controllo dei pericoli di incidente rilevante, in accordo con quanto previsto dal DM 09/08/2000, e, nell'ambito delle attività di attuazione di tale Sistema, ha definito anche la propria Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti.

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