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Impianto stoccaggio colli e stoccaggio cumuli di Pisa

Via C. L. Ragghianti, 12 - Pisa

Società "Waste Recycling"




Pagina aggiornata al 3 marzo 2017

 
    Capacità di stoccaggio autorizzata rifiuti in colli e cassoni
    la quantità massima di rifiuti autorizzati allo stoccaggio è di 1750 t.
    Capacità di stoccaggio autorizzata rifiuti in cumuli
    la quantità massima di rifiuti autorizzati allo stoccaggio è di 5550 t.
    Rifiuti ammessi
    rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Sono ammessi anche rifiuti con provenienza extraregionale.

    Lo stoccaggio dei rifiuti solidi può avvenire sia in cassoni posizionati in apposito locale, provvisto di sistema di raccolta percolamenti, che in colli, posti su apposite scaffalature se di piccole dimensioni oppure direttamente a terra su pallet.
    I rifiuti in stoccaggio possono essere sottoposti a riduzione volumetrica o a semplice stoccaggio per il successivo avvio allo smaltimento o al recupero. E' previsto inoltre lo stoccaggio in cumuli delle tipologie di rifiuti destinati all'impianto di inertizzazione e di lavaggio terre (o destinati ad impianti esterni) nel locale posto a nord dello stabilimento e nelle aree di stoccaggio dedicate, adiacenti ai rispettivi impianti.
    Le attività rientrano fra le operazioni di cui ai punti D13, D14 e R12
    a) Condizionamento rifiuti
    L'attività comprende vari tipi di interventi di modifica del sistema di confezionamento dei rifiuti, al fine di migliorare la possibilità di trasferimento a reparti interni di trattamento, oppure al fine di migliorare la sicurezza nel trasporto ad impianti esterni di smaltimento, quali ad esempio i seguenti interventi:

    1. travaso di liquidi o solidi da contenitori in cattivo stato di conservazione, o danneggiati, in altri contenitori in buone condizioni e rispondenti alle caratteristiche richieste dagli impianti di conferimento;
    2. travaso di liquidi o solidi da piccole confezioni a contenitori di maggiori dimensioni e meglio trasportabili (quali ad es. fusti, cisternette, casse o big bags);
    3. confezionamento di fanghi palabili e materiali solidi in fusti, fustini o sacchi, per l'inoltro all'impianto di destinazione allo stato sfuso, in cisterne.

    b) Cernita di rifiuti
    L'attività di riguarda le operazioni di separazione di rifiuti solidi di diverso tipo, che si trovano mescolati o confezionati insieme o accorpati in qualche modo, ma sono fisicamente separabili, quali ad esempio:

    1. cernita tramite separazione di particolari tipologie di rifiuti, da destinare a distinti impianti di smaltimento (ad esempio, separazione di pile al nichel - cadmio dalle pile al mercurio, reagenti di laboratorio, etc);
    2. confezionamento di prodotti obsoleti, già destinati al mercato e quindi ancora nelle confezioni originali, dividendo il contenuto della confezione (ad esempio, separando farmaci in compresse dal flacone in vetro in cui si trovano e dalla scatola di cartone esterna);
    3. travaso e riutilizzo di fusti o cisternette che hanno contenuto rifiuti, per accogliere altre tipologie di rifiuti all'interno dello stoccaggio provvisorio o la bonifica degli stessi, prima di avviarli allo smaltimento o al recupero del ferro o della plastica.

    Omologa dei rifiuti
    Specifiche procedure di controllo dei rifiuti vengono applicate sia nella fase di definizione dei contratti con i clienti (la fase di "omologa") sia nella fase di accettazione dei conferimenti presso l'impianto.
    La corrispondenza tra la qualità del rifiuto in ingresso e la rispettiva omologa è verificata mediante controlli visivi e analitici, svolti istantaneamente, periodicamente ed "a spot", con il prelievo di campioni del rifiuto. Superata la fase di controllo i rifiuti vengono avviati ai trattamenti definiti in fase di omologa.

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