Logo stampa
800 185 075 800 185 075

Termovalorizzatore di Forlì

Via Grigioni 19, Forlì località Coriano

  • 1 / 6   Dettaglio del Termovalorizzatore di Forlì
  • 2 / 6   Dettaglio del Termovalorizzatore di Forlì
  • 3 / 6   Termovalorizzatore di Forlì
  • 4 / 6   Termovalorizzatore di Forlì
  • 5 / 6   Termovalorizzatore di Forlì
  • 6 / 6   Termovalorizzatore di Forlì

L’impianto si trova  in Via Grigioni 19 a Forlì, località Coriano, ed è costituito da un’unica linea di incenerimento, la linea 3, avviata nel mese di agosto 2008. Le operazioni di dismissione e demolizione delle due vecchie linee, la 1 e la 2, sono state ultimate ad ottobre 2009.

La realizzazione della linea 3 ha comportato un adeguamento della potenzialità dell’impianto di incenerimento da 60.000 a 120.000 tonnellate annue, come previsto dal Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti.

Nel complesso impiantistico di Forlì sono presenti inoltre altre due attività, un impianto di preselezione meccanica dei rifiuti, presso il quale sono trattate almeno 70.000 tonnellate all’anno di rifiuti non pericolosi e una piattaforma ecologica.

Pagina aggiornata al 4 gennaio 2017

 
    Numero linee di termovalorizzazione
    1
    Capacità termica complessiva
    circa 46,5 MWt
    Tecnologia di combustione
    forni a griglia mobile con raffreddamento ad acqua
    Capacità di smaltimento rifiuti
    circa 384 t/g con PCI pari a 10465 kJ/kg
    Funzionamento in un anno
    7.500 ore
    Potenza elettrica nominale
    10,6 MWe
    Operazioni di smaltimento
    R1; D13; D15
    Tipologia rifiuti ammessi
    rifiuti urbani; rifiuti speciali (sovvallo secco) provenienti dal limitrofo impianto di preselezione rifiuti

    Compatibilità ambientale nel rispetto della normativa vigente (D.lgs. 152/06)

    L'impianto di termovalorizzazione permette lo smaltimento di rifiuti eterogenei attraverso la combustione. Il calore che ne deriva è sfruttato per la produzione di energia termica ed elettrica.

    1 - Ricezione e stoccaggio rifiuti.
    L'impianto è dotato di due fosse di stoccaggio rifiuti. Una fossa di stoccaggio ausiliaria, usata per ricevere il rifiuto destinato alla preselezione e per effettuare operazione di trasbordo in caso di fermo del nuovo termovalorizzatore, e la fossa principale, a servizio della linea 3, dotata di copertura dell'area di scarico e manovra dei mezzi di conferimento (avanfossa). I rifiuti destinati alla termovalorizzazione possono essere conferiti alla fossa di stoccaggio principale o alla fossa ausiliaria per alimentare l'impianto di preselezione. La fossa rifiuti principale è interrata e si trova all'interno di un edificio chiuso. Completamente in cemento armato, è in grado di garantire una potenzialità di stoccaggio pari a circa 4.000 mc di rifiuti. Le operazioni di movimentazione dei rifiuti all'interno della fossa sono effettuate attraverso due carriponte dotati di benna a polipo, che consentono il caricamento della tramoggia di alimentazione del forno.

    2 - Combustione.

    L'impianto è dotato di un forno a griglia mobile raffreddata ad acqua, in grado di incenerire fino a 16 tonnellate all'ora di rifiuti con potere calorifico inferiore di 2.500 kcal/kg. Grazie al movimento alternato dei gradini che compongono la griglia mobile, mentre avanzano nella camera di combustione i rifiuti vengono mescolati in modo da favorire la combustione e ridurre la presenza di incombusti nelle scorie finali. L'aria necessaria al processo di incenerimento viene introdotta in camera di combustione sia attraverso la griglia (aria primaria) sia attraverso aperture presenti sulle pareti laterali (aria secondaria). L'aria primaria viene aspirata dall'interno della fossa di stoccaggio rifiuti in modo da mantenere la fossa in depressione, impedendo la diffusione di odori nell'ambiente esterno. Per aumentare il rendimento energetico, inoltre, prima di essere introdotta nella camera di combustione l'aria primaria viene preriscaldata tramite scambiatori di calore che utilizzano il vapore prodotto dalla caldaia. Per assicurare il completamento della combustione, i residui passano poi alla camera di post-combustione, dimensionata per garantire la permanenza dei fumi ad una temperatura superiore a 850°C per almeno 2 secondi. Il mantenimento di tale temperatura, anche in presenza di rifiuti con basso potere calorifico, è garantito da due bruciatori di sostegno funzionanti a gas metano, che si attivano automaticamente in funzione della temperatura dei fumi. Nella camera di post-combustione viene inoltre realizzata la prima fase di depurazione dei fumi mediante l'iniezione di soluzione ammoniacale per l'abbattimento di ossidi di azoto (processo di Riduzione Catalitica Non Selettiva - SNCR). Le scorie di combustione, giunte all'estremità della griglia, cadono in una vasca d'acqua che ne garantisce il completo spegnimento, e sono successivamente trasferite alla fossa di stoccaggio tramite sistemi di estrazione e trasporto.

    3 - Generazione di vapore.

    Per la produzione di energia elettrica, i fumi generati dalla combustione, dopo aver attraversato la camera di post-combustione, transitano in una caldaia a recupero (generatore di vapore) che produce vapore surriscaldato alla pressione di 47 bar e alla temperatura di 400 °C. La caldaia a tubi d'acqua ha la duplice funzione di recupero del calore contenuto nei fumi ed il relativo raffreddamento per le successive fasi di depurazione. I fumi entrano in caldaia a circa 950-1000 °C ed escono a circa 180 °C per essere poi avviati alla depurazione.

    4 - Depurazione fumi.

    La linea è equipaggiata con un sistema di trattamento fumi, completamente a secco, costituito da diversi dispositivi posti in serie. Un primo stadio di depurazione con abbattimento del particolato solido in filtro a maniche che utilizza come reagenti calce idrata e carbone attivo e un secondo stadio con iniezione di reagenti quali bicarbonato di sodio e carbone attivo con un ulteriore passaggio dei fumi in filtro a maniche e sezione finale per la riduzione ulteriore degli NOx con sistema catalitico (SCR).

    5 - Cogenerazione di energia elettrica e termica.

    Il vapore surriscaldato prodotto nella caldaia a recupero è inviato alla turbina a vapore, connessa ad un alternatore. L'energia prodotta dall'alternatore accoppiato all'albero della turbina, viene utilizzata per soddisfare le richieste d'impianto e la quota eccedente, circa l' 80%, viene ceduta alla rete nazionale. Il sistema di produzione energia è predisposto per la cogenerazione di energia elettrica e termica. L'energia termica prodotta è utilizzata per soddisfare le richieste da parte della rete di teleriscaldamento.

    406
    • L'impianto è dotato di un Sistema di Monitoraggio in Continuo delle Emissioni (SMCE) che, attraverso analizzatori automatici in funzione 24 ore su 24, permette di tenere sotto costante controllo la qualità delle emissioni nell'atmosfera.
      Una sonda di prelievo opportunamente riscaldata trasporta con continuità un campione di gas dal camino dell'impianto fino alla cabina analisi dove è installata la strumentazione. Il campione entra nell'analizzatore spettrometrico a raggi infrarossi interferometrici (FTIR) che rileva in continuo gli spettri d'assorbimento dei composti da misurare. Attraverso un'elaborazione matematica gli spettri presenti vengono confrontati con quelli tipici delle sostanze da ricercare. Dal confronto è possibile determinare i valori quantitativi (concentrazioni) degli elementi e dei composti ricercati.
      Al sistema FTIR si aggiungono altri analizzatori e misuratori in continuo necessari per completare l'analisi dei fumi attraverso la determinazione di ulteriori parametri quali: polveri, composti organici, mercurio, ossigeno, temperatura, portata, pressione.
      Un sistema di acquisizione dati (SADE) rende poi disponibili i valori acquisiti in continuo elaborando le medie semiorarie e giornaliere delle concentrazioni misurate, che vengono confrontate con i valori di limite massimo ammissibili fissati dagli Enti di controllo. Questi dati sono resi disponibili anche sul sito del gruppo dove vengono aggiornati automaticamente ogni mezz'ora.

    •  
    Termovalorizzazione dei rifiuti: smaltimento sicuro con recupero di energia
Mappa
Condividi