Papa Leone XIV incontra la delegazione del Gruppo Hera e rilancia la sfida della cura della Casa comune
02/10/2026
Il Papa: “la sfida ecologica è quanto mai urgente”

“Alla cultura dello scarto si può opporre con profitto la cultura della cura”. È questo uno dei messaggi centrali che Papa Leone XIV ha rivolto il 1° ottobre alla delegazione del Gruppo Hera ricevuta in udienza nel Palazzo Apostolico vaticano, nell'ambito della collaborazione avviata tra la multiutility e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano sui temi della sostenibilità ambientale, dell'economia circolare e della tutela del Creato.
In particolare, il Gruppo cura la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti con l'impiego di mezzi a basso impatto ambientale, come l’automezzo elettrico al 100% entrato in servizio ad aprile 2026 per la raccolta dei rifiuti in Piazza San Pietro, e iniziative avviate nel corso del Giubileo per il riciclo della plastica, secondo le indicazioni dell’enciclica Laudato si’. Nel corso dell'incontro, il Santo Padre ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Gruppo Hera nel campo del riciclo e della gestione sostenibile delle risorse. “Vi sono riconoscente del lavoro che svolgete cercando di contribuire alla cura della Casa comune e vi incoraggio a proseguire in questo impegno”, ha affermato il Pontefice, sottolineando come la sfida ecologica del nostro tempo sia oggi “quanto mai urgente”.
Da una parte, ha ricordato Papa Leone XIV, assistiamo a un consumo incontrollato delle risorse naturali; dall'altra, diventa sempre più complessa la gestione delle enormi quantità di rifiuti prodotte. Una situazione che richiede un profondo cambiamento culturale e produttivo. «Per non considerare ogni oggetto usato come se fosse un mero scarto, occorre cambiare le nostre condotte, impegnandoci a percorrere un'altra strada. Si tratta, in sostanza, di superare il modello consumistico e di andare verso un sistema produttivo in grado di preservare i beni limitati del nostro pianeta».
Richiamando l'insegnamento di Papa Francesco e i principi della Laudato si', il Pontefice ha inoltre evidenziato come il riciclo e l'economia circolare rappresentino strumenti concreti per costruire un futuro più sostenibile, ricordando che «come cristiani non possiamo rassegnarci ad accettare la cultura dello scarto, essendo piuttosto chiamati a fare un uso sapiente della creazione». Un riconoscimento particolarmente significativo per il Gruppo Hera e per Herambiente, impegnate da anni nello sviluppo di soluzioni industriali orientate al recupero di materia e alla valorizzazione delle risorse. “La vostra attività nel campo del riciclo dimostra che è possibile impegnarsi in questa direzione”, ha osservato il Santo Padre. Un impegno che trova quindi applicazione anche in Vaticano, dove Herambiente gestisce i servizi ambientali nell'ambito della partnership avviata nel dicembre 2025. “Attraverso la nostra sinergia potremo rendere sempre più bella e accogliente la casa di tutti”, ha aggiunto.
Proprio facendo riferimento a questa esperienza, Papa Leone XIV ha sottolineato come il lavoro svolto da Herambiente testimoni che “alla cultura dello scarto si può opporre con profitto la cultura della cura”. Una cultura che non riguarda soltanto gli oggetti e i materiali, ma che “si estende da questi al lavoro umano e dal lavoro alle persone. Siamo noi, infatti, che abitiamo il mondo e che, con le nostre decisioni e i nostri comportamenti, lo viviamo come un dono di Dio”, ha evidenziato il Santo Papa.
Al termine dell'udienza, il Presidente Esecutivo del Gruppo Hera, Cristian Fabbri, e l'Amministratore Delegato, Orazio Iacono, hanno donato al Santo Padre un ritratto a lui dedicato realizzato nell'ambito del progetto artistico SCART, iniziativa che attraverso il linguaggio dell'arte promuove i principi del riuso, del recupero e della valorizzazione delle risorse. L'opera, firmata dall'artista Maryam Ghambarian, studentessa dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, è stata realizzata utilizzando materiali recuperati e trasformati in una nuova espressione di creatività e bellezza. Attraverso SCART, materiali destinati allo scarto trovano nuova vita e nuovo significato, diventando un messaggio concreto di speranza, responsabilità condivisa e fiducia nella possibilità di costruire un futuro più sostenibile per le persone e per i territori. Il dono, come spiegato nella lettera di accompagnamento consegnata al Pontefice, vuole rappresentare un segno di stima e gratitudine nei confronti del Santo Padre e testimoniare il dialogo e la collaborazione sviluppatisi negli ultimi anni tra il Gruppo Hera e il Governatorato Vaticano nel comune impegno a promuovere una gestione responsabile delle risorse e una sempre maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente e del bene comune.