Panoramica
La piattaforma HEA (Hera ed Eni per l'Ambiente) a Ravenna è un'infrastruttura strategica per il trattamento dei rifiuti industriali, progettata per colmare la carenza di impianti per rifiuti speciali in Italia. Con una capacità di 60 mila tonnellate all'anno, di cui fino a 45 mila tonnellate di scarti pericolosi, l'impianto gestisce scarti pericolosi e non pericolosi, sia solidi che liquidi provenienti da attività produttive e bonifiche. Attraverso cinque linee dedicate alla triturazione, miscelazione e al trattamento chimico fisico di rifiuti solidi e liquidi, HEA punta a minimizzare lo smaltimento e massimizzare il recupero di materia ed energia secondo le direttive europee. La joint venture tra Herambiente ed Eni Rewind unisce competenze uniche nella gestione dei rifiuti, offrendo al territorio ravennate una filiera d'eccellenza che evita l'esportazione degli scarti all'estero.
Scopri il comparto ambientale Ravenna
L'impianto HEA gestito operativamente da Herambiente Servizi Industriale sorge nel Comparto Ambientale Ravenna (CAR), un'area di proprietà di ENI Rewind che è stata oggetto di un importante opera di riqualifica ambientale di un sito industriale dismesso. Oggi all'interno del CAR oltre alla pittaforma HEA sorgono un impianto fotovoltaico di ENI Plenitude e un Impianto di biorecupero terreni di ENI Rewind.
Valorizzazione del territorio ed economia circolare
La nuova Piattaforma Polifunzionale HEA ha rappresentato un intervento di valorizzazione di un'area già industrializzata, senza consumo di nuovo suolo, in linea con gli indirizzi normativi europei e nazionali. Grazie all'adozione delle migliori tecnologie disponibili, ha sostituito l'attuale piattaforma HASI, promuovendo sinergie e forme di simbiosi industriale tra le principali realtà produttive del territorio e generando importanti economie di scala. La piattaforma ha reso possibile una risposta innovativa e flessibile alle esigenze delle aziende locali, offrendo soluzioni avanzate per la gestione e il trattamento dei rifiuti industriali, inclusi diversi flussi provenienti dagli stabilimenti del Gruppo Eni e dal comparto petrolchimico ravennate. Inserita in una logica di economia circolare, ha consentito di ridurre i quantitativi destinati a smaltimento, massimizzando il recupero di materia ed energia attraverso operazioni di pretrattamento e trattamento. Inoltre, è stata dotata di evoluti sistemi di tracciabilità dei rifiuti e di certificazioni ambientali, garantendo elevati standard di trasparenza, controllo e sostenibilità nella gestione dei flussi trattati.
Documenti dell'impianto:
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