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Cordenons, inaugurato il nuovo Sentiero dell'Arnér

Cordenons, inaugurato il nuovo Sentiero dell’Arnér


A Cordenons, in provincia di Pordenone, è stato inaugurato il nuovo percorso visitatori, denominato Sentiero dell’Arnér o Arnâr, all’interno di un’area naturalistica di primaria importanza sia per la città che per la Regione: la “Zona di protezione speciale - Magredi di Pordenone”, di cui fa parte anche la “Zona di conservazione speciale - Risorgive di Vinchiaruzzo”. Si tratta di un primo step all’interno di un progetto pluriennale, sottoscritto da Herambiente (gestore dell’impianto di trattamento rifiuti di Cordenons), Amministrazione Comunale e Associazione Naturalistica Cordenonese, con lo scopo di ripristinare lo stato originario dell’area e reintrodurre la flora autoctona, tutelando e valorizzando l’ambiente naturale.
Il nuovo percorso visitatori, lungo circa 2 km e ricco di pannelli informativi, indica i principali punti di interesse al fine di migliorare ulteriormente l’esperienza della visita del territorio, promuovendone la conoscenza da parte di cittadini e visitatori. Le zone percorse dal Sentiero dell’Arnér rientrano nella rete ecologica denominata “Natura 2000”, che garantisce la tutela della biodiversità europea quali habitat e specie di interesse comunitario, che la Regione Friuli-Venezia Giulia tutela già da molti anni.
Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Andrea Delle Vedove, le principali istituzioni locali, l’Associazione Naturalistica Cordenonese e i vertici di Herambiente. Un progetto che testimonia il forte impegno di Herambiente, e in generale del Gruppo Hera, nel contribuire attivamente alla salvaguardia del paesaggio nel quale è presente il nuovo impianto di trattamento dei rifiuti, con la consapevolezza della bellezza di questa zona, la cui biodiversità va preservata e tutelata.

La collaborazione con l’Associazione Naturalistica Cordenonese per la tutela del territorio
Per valorizzare le caratteristiche naturali del luogo, è stato studiato un progetto di miglioramento ambientale della durata di 9 anni (dal 2020 al 2028) che coinvolgerà circa 15 ettari di terreno, a oggi fortemente antropizzati, con l’obiettivo di ripristinare lo stato originario dell’area attraverso specifiche lavorazioni e la reintroduzione della flora autoctona. Herambiente sostiene economicamente l’intero progetto mentre la gestione operativa è affidata all’Associazione Naturalistica Cordenonese, con cui Herambiente collabora attivamente, per preservare e valorizzare l’habitat naturale del luogo.

 
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