Economia circolare e gestione sostenibile dei rifiuti nel settore dell'arredo
Nel distretto del mobile del Livenza, un importante polo industriale del legno arredo situato a cavallo tra Veneto e Friuli Venezia Giulia lungo il bacino del fiume omonimo, la gestione degli scarti industriali sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi manifatturieri. È in questo contesto che si colloca la collaborazione tra Maronese International e Recycla.
Avviata dal 2010, la partnership ha accompagnato nel tempo l'evoluzione organizzativa e produttiva dello stabilimento di Brugnera (PN), contribuendo a trasformare la gestione ambientale da semplice adempimento normativo a parte integrante della strategia industriale. Un percorso che oggi viene indicato come caso di studio per il settore dell'arredo, in un momento in cui sostenibilità, tracciabilità e controllo dei processi sono fattori sempre più rilevanti per la competitività delle imprese.
Il modello Recycla e il valore intrinseco dei residui da verniciatura
Tra i processi più delicati per il settore del mobile, la verniciatura rappresenta uno dei principali punti critici dal punto di vista ambientale e gestionale. È proprio su questa fase che si concentra l'intervento di Recycla attraverso ECOL360°, un modello che integra la gestione degli scarti direttamente nel ciclo produttivo. Filtri, morchie, residui di verniciatura, polveri, imballaggi contaminati e materiali assorbenti vengono gestiti secondo procedure standardizzate, con l'obiettivo di garantire ordine operativo, sicurezza per gli addetti e tracciabilità dei flussi.
Accanto alla parte operativa, la collaborazione con Recycla comprende anche attività di consulenza normativa, in particolare in ambito ADR (l'accordo europeo per il trasporto su strada di merci pericolose), e il supporto attraverso un portale digitale che consente il monitoraggio dei rifiuti, oggi integrato con le funzionalità richieste dal RENTRI. La digitalizzazione dei flussi e la gestione documentale permettono di controllare in modo puntuale tempi di stoccaggio, tipologie di rifiuto e performance ambientali, senza impatti negativi sull'efficienza produttiva.
Raccolta differenziata e formazione del personale per ridurre gli sprechi
La partnership tra le due realtà si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione dell'industria del mobile, chiamata a coniugare qualità del prodotto, efficienza dei processi e responsabilità ambientale.
Dopo quasi sessant'anni di attività, l'esperienza maturata da Maronese dimostra che la longevità delle imprese manifatturiere passa anche dalla capacità di rivedere i propri processi interni, trasformando i residui produttivi da costo operativo a risorsa gestita in modo evoluto. Una leva organizzativa e strategica, capace di supportare la continuità industriale e l'innovazione.