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PROGETTO BIOMETANO

Dai rifiuti al Biometano, una rivoluzione circolare

Si parte dagli scarti provenienti dalla cucina di casa e si torna al territorio attraverso un lungo e complesso processo produttivo, con l'immissione in rete di biometano, per alimentare mezzi privati e del trasporto pubblico o per usi domestici, con benefici assicurati per la qualità dell'aria, e dell'ambiente.

Non solo, il Gruppo Hera ha avviato un progetto per la produzione di biometano prodotto dallo smaltimento del rifiuto in discarica, fino a raggiungere la stessa qualità e lo stesso contributo energetico del metano di origine fossile. Da oggi è possibile immettere biometano in rete sia attraverso l’upgrading del biogas da discarica sia dal trattamento del rifiuto organico.

È il circolo virtuoso seguito dal Gruppo Hera, che ora passa anche dal biocarburante per eccellenza, consolidando una posizione di avanguardia nel percorso verso un'economia circolare.

IL PROGETTO BIOMETANO si amplia con una partnership con Inalca

Il Gruppo Hera, attraverso la controllata Herambiente, e la società INALCA (Gruppo Cremonini), leader nella produzione di carni e nella distribuzione di prodotti alimentari, hanno siglato nel 2021 una partnership per la costituzione della società BIORG, finalizzata alla produzione di biometano, un combustibile 100% rinnovabile, e compost dalla raccolta differenziata dell’organico e dai reflui agroalimentari. Grazie a un investimento di circa 28 milioni di euro, sarà ristrutturato un sito di proprietà di Herambiente nel modenese, a Spilamberto, utilizzando le migliori tecnologie disponibili. L’impianto per la produzione di biometano verrà integrato con il nuovo impianto di compostaggio realizzato da INALCA a Nonantola, nella medesima area terrtoriale, ed entrerà in funzione entro il 2022.

 
Timeline

In linea con l’attenzione della multiutility per tutti gli aspetti di sostenibilità ambientale, l’impianto di Spilamberto non comporterà l’utilizzo di nuovo suolo. Il gas naturale sarà ottenuto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata del Gruppo Hera e dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell’industria agroalimentare, tra cui il processo produttivo delle carni di INALCA, società controllata dal Gruppo Cremonini. La produzione attesa, a regime, è di 3,7 milioni di metri cubi di biometano all’anno, che verranno immessi nella rete gas e restituiti al territorio per l’utilizzo in autotrazione.
Ogni anno verrà risparmiato l’uso di combustibile fossile per circa 3.000 TEP (tonnellate di petrolio equivalente) e saranno evitate emissioni di CO2 in atmosfera per circa 7.000 tonnellate .
L’operazione consentirà, inoltre, il recupero di materia, oltre a quello energetico. Lo scarto in uscita dal processo di digestione anaerobica, anziché essere smaltito verrà infatti ulteriormente recuperato, grazie al conferimento nell’impianto di compostaggio di Nonantola (MO) - oggi di proprietà del Gruppo Cremonini e che sarà conferito in BIORG - per arrivare a produrre ogni anno circa 18.000 tonnellate di compost utilizzabile come biofertilizzante in agricoltura.

 

Stato avanzamento lavori BIORG e impianto di compostaggio di Nonantola

Al via la nuova campagna “Insieme per una città circolare”

 
Al via la nuova campagna “Insieme per una città circolare”


Gruppo Hera, Tper e Aeroporto di BolognaInsieme per una città circolare”: ecco il senso della campagna che tre grandi aziende del capoluogo emiliano hanno voluto per informare i cittadini che unire le forze, pur operando in campi diversi, è non solo possibile ma anche positivo per l’ambiente e la città.

In cosa consiste il sodalizio? L’Aeroporto consegna i propri scarti organici a Hera, che all’impianto di Sant’Agata Bolognese li trasforma, assieme a scarti analoghi prodotti dai cittadini, in biometano che Tper acquista per alimentare i serbatoi di una consistente parte della propria flotta di bus.

E ne guadagna l’aria della città.

Come farlo sapere a tutti? Niente di meglio dei bus che quotidianamente girano per la città e le pensiline che ospitano le persone in attesa dei mezzi pubblici, magari proprio quello strano mezzo verde diverso da tutti gli altri a cui si è abituati.

Quindi, sono gli autobus e le pensiline, assieme ai social delle tre aziende, a parlare a tutti per far conoscere questo contributo che viene dato alla decarbonizzazione della mobilità cittadina.

Un passo importante per tre realtà che sono al servizio ogni giorno di centinaia di migliaia di cittadini e per i quali si sono posti obiettivi di miglioramento nell’ottica dell’Agenda ONU 2030.


PROGETTO BIOMETANO RAVENNA – dal biogas da discarica al biometano

È stato inaugurato il 26 settembre 2019 presso la discarica Herambiente di Ravenna (SS 309 Romea km 2,6), il primo impianto dimostrativo della multiutility in Emilia-Romagna per la produzione di biometano dal biogas della discarica, co-finanziato dal Programma LIFE della Commissione Europea e facente parte del progetto “Biomether”. L’obiettivo è di supportare lo sviluppo della filiera biometano regionale, fornendo indicazioni per la definizione delle politiche energetiche di sostegno al settore.

Si tratta di un impianto sperimentaleattualmente operativo che, partendo dal biogas prodotto dalla bio-decomposizione della frazione organica contenuta nei rifiuti di discarica, arriva a produrre biometano, utilizzato per alimentare autobus della flotta del servizio di trasporto pubblico di Start Romagna. In particolare, il progetto sperimentale di Ravenna si propone di raggiungere a regime una produzione annua di 300.000 m3 di biometano, che eviteranno l’emissione in atmosfera di oltre 650 tonnellate di CO2.

Sono incoraggianti i risultati dell’impianto, grazie al quale si contribuisce allo sviluppo della produzione del biometano e ad un maggior utilizzo di questo biocarburante in autotrazione. Da un recente studio di Federmetano è emerso che, a fronte di un consumo complessivo di circa 817 milioni di metri cubi di gas naturale per il trasporto in Italia, circa 155 milioni sono di origine bio, pari al 19% del totale ed equivalente ad oltre 2 miliardi di chilometri che ogni anno sono percorsi a impatto zero dal milione di auto alimentate a metano e circolanti sul territorio nazionale.

L’Emilia-Romagna, che è il secondo maggior produttore nazionale di biogas  dopo la Lombardia, è un territorio che presenta forti potenzialità di sviluppo della filiera del biometano per la significativa quantità di biomasse di scarto provenienti dal settore agroindustriale. È per questo motivo che la Regione ha riservato un ruolo chiave nelle proprie strategie energetiche a questo combustibile rinnovabile.

 

 

PROGETTO BIOMETANO SANT’AGATA BOLOGNESE – dal rifiuto organico al biometano

 
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    I lavori di costruzione dell'impianto sono cominciati ad aprile 2017 e a dicembre 2019 il biometano è stato immesso nella rete gas. Già da tempo Hera produce biogas per generare energia elettrica rinnovabile, attraverso i biodigestori e le discariche. Ma grazie all'impianto inaugurato a S. Agata Bolognese (Bologna), questo biogas viene raffinato per diventare, appunto, biometano, un combustibile rinnovabile al 100%.

     

    All'interno del nuovo impianto di Hera, prima multiutility in Italia a realizzarlo, il rifiuto organico subisce un processo di biodigestione anaerobica. In sostanza il rifiuto triturato e vagliato rimane per circa 21 giorni in 4 digestori orizzontali, chiusi ermeticamente, in cui i microrganismi compiono il processo di biodigestione anaerobica producendo biogas che, in un secondo momento, viene sottoposto a raffinazione (up-grading) attraversando controcorrente acqua pressurizzata. In questa fase, l'anidride carbonica si separa dal metano ottenendo così il biometano, gas con una percentuale di metano superiore al 95% e completamente rinnovabile.

     


    Al termine del processo di biodigestione anaerobica, all'organico solido in uscita viene aggiunto materiale ligno-cellulosico per ottenere una massa strutturata che viene avviata alla fase di compostaggio aerobico, da cui si ricava compost di qualità, utilizzabile come ammendante in agricoltura o per produrre terriccio da utilizzare per la piantumazione e il giardinaggio.

    L'investimento di oltre 30 milioni di euro ha garantito l'adozione delle migliori tecnologie di digestione anaerobica e up-grading per la produzione di biometano, a cui si affianca anche il recupero di materia con la produzione di compost di qualità utilizzabile in agricoltura.

    Da 100.000 tonnellate annue di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, alle quali si sommano 35.000 tonnellate dalla raccolta di verde e potature, è possibile ricavare, a regime, 20.000 tonnellate di compost e 8 milioni di metri cubi di biometano, evitando un utilizzo di combustibile fossile pari a più di 6.400 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) annue, che corrispondono a 15.600 tonnellate di CO2 evitate.

     


    Il biometano nella circolazione dei mezzi: a Bologna è già realtà

    Contribuire allo sviluppo sostenibile delle città, viaggiando con mezzi alimentati a biometano, è possibile. Anzi, a Bologna è già realtà grazie a un progetto del Gruppo Hera che nel primo anno di avvio ha trovato l’adesione di TPER (gestore del servizio di trasporto pubblico locale) e della cooperativa di taxi CO.TA.BO.

    Alcuni autobus e una ventina di taxi “comunicavano” l’iniziativa in città, rivestiti con una campagna di comunicazione che  ricorda come “economia circolare” e “mobilità sostenibile” non siano concetti astratti, ma comportamenti concreti che cittadini, istituzioni e imprese possono promuovere insieme, con successo.

    Lo stesso Gruppo Hera utilizza il biometano per i propri spostamenti. Molte auto aziendali che circolano a Bologna sono alimentate a biometano, e anche queste parlano di mobilità sostenibile grazie a una grafica che esalta e valorizza il biocarburante.

    Il biometano è accessibile a tutti, quindi anche ai cittadini e non solo a Bologna. È possibile rifornire il proprio automezzo con biometano, contribuendo attivamente a migliorare l’ambiente andando in una delle stazioni di servizio in partnership con il Gruppo Hera, facilmente riconoscibili grazie alla personalizzazione grafica utilizzata sui punti di distribuzione.

    È possibile trovare il biometano a:
    Bologna, in via Stalingrado 71
    Castenaso (BO), in via del Frullo
    Imola (BO), in via Lasie 9D
    Spilamberto (MO), in via S. Vito, 329
    Casalecchio di Reno (BO), in via Margotti 2/4

     

     

    Aprile 2019: lancio della campagna del biometano su autobus e taxi di Bologna

     
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